Campioni 2020 - Anno Pavonese: al successo in Prima fa eco la Terza

Redazione

Due anime della stessa famiglia: una a fare da rompighiaccio in Prima, l'altra che, pur privilegiando la cura del settore giovanile, ha dimostrato di saper vincere con la prima squadra di Terza. A Pavone Mella si sta bene.

 

Se ami il calcio di provincia, questo può essere il posto adatto dove crescere. Mentre il Calcio Pavonese, di cui abbiamo già parlato nelle scorse settimane, continua la scalata verso i vertici del dilettantismo bresciano, guadagnandosi il titolo sportivo di Promozione, la Pavonese Cigolese gli fa eco un paio di categorie sotto, vincendo la sfortuna per staccare il pass per la Seconda. L'attenzione rivolta al settore giovanile non ha impedito alla società presieduta da Gianluca Farina di costituire, sfruttando le intuizioni del diesse Giuseppe Gogna, una rosa capace di dominare il girone B di Terza.

 

Si può parlare di vittoria netta quando, alla 16a delle 17 giornate disputate causa Covid-19, il distacco sulla seconda era solo di 3 punti? Sì, se contestualizziamo. La sfortuna di cui sopra si materializza tra settima e ottava giornata, quando la Pavo è prima a punteggio pieno: cominciano a piovere infortuni gravi in ruoli chiave. Saltano in rapida successione tre crociati, si rompono un gomito e la pianta di un piede, dopodiché, visto che spesso se prima piove poi grandina, arriva l'influenza stagionale a decimare ulteriormente gli effettivi. Risultato: dai 21 punti delle prime 7 uscite si chiude l'andata con 5 punti nelle ultime 6, causate dai pareggi con Bettinzoli e Azzano Mella e dagli scivoloni con Real Montenetto, Folzano e, soprattutto, Pontevichese. Proprio questi ultimi, portandosi a casa lo scontro diretto e approfittando della striscia negativa avversaria, volano a +4 in classifica e si laureano campioni d'inverno.

 

Nonostante il black out l'ambiente rimane sereno, come racconta il direttore sportivo Giuseppe Gogna:  «Gli infortuni, molti dei quali gravi, ad elementi della formazione titolare, in quelle settimane hanno fatto la differenza. Escluso per chi si era rotto il crociato, siamo riusciti a recuperare tutti ad inizio ritorno e siamo tornati dove volevamo essere fin dal principio della stagione, ovvero in testa alla classifica. Van fatti i complimenti al mister, Tiberio Mondolo, bravissimo a tenere unita la squadra nei momenti difficili, nel non farle perdere fiducia. La sua forza è proprio la gestione del gruppo, sa farsi voler bene. Per il resto i meriti vanno divisi con tutta la rosa, nella quale mi permetto di evidenziare due nomi: Paolo Breda, che a 42 anni tira il gruppo, si allena come un ragazzino e si dimostra ogni giorno un grandissimo esempio; e Simone Alberti, che stava puntando il record di imbattibilità per il Guanto d'Oro di categoria, prima che la situazione sanitaria peggiorasse».

 

Il portiere blu granata, dopo il gol allo scadere subìto dalla Pontevichese a fine andata, era stato capace di tenere la saracinesca abbassata per tutte le prime 4 gare del 2020, quelle della riscossa, quelle che hanno permesso alla Pavonese Cigolese di tornare in vetta e mettere a referto dati come miglior attacco (44 gol) e miglior difesa (12), e trascinando Marco Facconi al titolo di capocannoniere della competizione e di tutti e 3 i gironi (17 centri). Il tutto reso possibile anche dal crollo della Pontevichese, incapace di vincere nessuna delle 4 uscite del ritorno e, con 3 pareggi e una sconfitta, di perdere ben 9 punti su 12 rispetto ai futuri campioni, che alla 17a ed ultima partita si trovavano addirittura sul +5.

 

«Anche sul -4 eravamo tranquilli. Il campo ha detto che eravamo superiori alla Pontevichese. Nello scontro diretto, nonostante gli infortuni, avevamo attaccato tutta partita, prendendo gol in contropiede al novantesimo, una beffa. In Coppa invece li avevamo superati con autorità. Vanno fatti comunque i complimenti a loro per il bel campionato disputato, così come ad Atletico Borgosatollo e Bassa Bresciana, altre due compagini competitive. La prossima stagione per noi è già cominciata, perché abbiamo già preso le decisioni più importanti: abbiamo confermato il mister e gran parte della rosa, che reputavo già all'altezza di una buona Seconda, contestualmente abbiamo completato l'organico con qualche ritocco di qualità. Non avremo esigenza di puntare ad un'altra promozione, ma sono convinto che potremo far molto bene».

 

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