Campioni 2020 - Villa Carcina schiacciasassi, in Seconda nel nuovo stadio

Redazione

Nel lungo percorso intrapreso in queste settimane - che ci ha visto toccare i luoghi e raccontare l'esperienza delle società bresciane che in questa strana stagione sono riuscite a farsi trovare in prima posizione al momento del lockdown e, di conseguenza, si sono assicurate il salto di categoria - mai era capitata una situazione netta come quella che, alla sera del 16 febbraio, interessava il girone C di Terza.

 

Col 3-0 secco ottenuto a Serle nel pomeriggio di quel giorno, il Villa Carcina FC andava a collocarsi a 46 punti in classifica, raccolti in 17 partite, difendendo un distacco dalle seconde (Virtus Rondinelle e Roè Volciano) di 14 punti. A 9 gare dal termine della stagione regolare, il campionato era già praticamente vinto. Il Covid-19 ha levato la possibilità di gioire sul campo, ma il titolo 2019-2020 non poteva avere altro padrone se non il team del presidente Angelo Sberna.

 

Due anni fa il direttivo dell'attuale società valtriumplina aveva creato la selezione di Terza Categoria agganciandosi ai Giovani Giallo Blu, una situazione comoda per riprendere in mano il discorso del calcio villacarcinese sfruttando una realtà già esistente (e dotata di settore giovanile). Poi, a distanza di dodici mesi, si era deciso di fare un ulteriore passo, cambiando sede e denominazione per tornare ad essere il Villa Carcina FC. Il terzo step l'hanno prodotto giocatori e staff della prima squadra, ammazzando il campionato con statistiche da record: miglior attacco (54 gol fatti), miglior difesa (9), 4 cinquine rifilate agli avversari (di cui una alla prima inseguitrice, la Virtus Rondinelle), almeno una volta vincenti con tutte le rivali tra andata e ritorno, striscia di 14 vittorie e 15 partite da imbattuti consecutive, 11 clean sheet, sempre in rete ad ogni uscita - grazie anche al trio Agyeman-Seneci-Bettinzoli, che ha dominato la classifica cannonieri -. Il prossimo passo arriverà durante l'estate, quando i lavori all'impianto sportivo ex "Esso" verranno ultimati, e si potrà finalmente calpestare il nuovissimo sintetico intitolato a Marco Tracconaglia.

 

Anche se i numeri parlano di torneo senza storia, è sul campo che, ad ogni partita, il concetto va ribadito. A maggior ragione in Terza, luogo di battaglie e generatore automatico di situazioni imprevedibili. Lo sa bene il team manager dei rossoblu, Luca Formenti«Era il primo anno che si faceva una squadra per salire, sapevamo di essere competitivi ma non potevamo avere la certezza che così tanti ragazzi nuovi si sarebbero amalgamati alla perfezione come poi è stato. Siamo ripartiti da zero, la rosa è stata composta anche grazie ai contatti passatici dagli stessi giocatori, ne è nato un insieme di calciatori eterogeneo, ma di fatto tra di loro si conoscevano già, perciò mister Marco Prevosti - che era già l'allenatore dei Giovani Giallo Blu - ha avuto meno difficoltà nel saldare il gruppo. Il suo grande merito è stato dare equilibrio alla squadra: sapevamo giocare sia gestendo il possesso che andando in verticale, facevamo tanti gol ma dietro ne prendevamo molto pochi. L'unica nota stonata è stata la sconfitta interna col Folzano, ai rigori, in Coppa Lombardia, ma non si può che applaudire la grande dedizione che squadra e staff hanno dimostrato lungo tutta la stagione. In Seconda non avremo bisogno di fare un'altra rivoluzione, semmai dovremo ritoccare gli effettivi, ma pioveranno conferme, a partire da quella del mister. Siamo convinti di aver avuto una rosa fuori categoria per la Terza, quindi già buona per la Seconda. Pur senza avere obbiettivi dichiarati di promozione, punteremo a fare un campionato di vertice».

 

Banner Transped articoli

banner piccolo futbuk