Il miracolo Toscolano si legge Chimini: "Merito del presidente? No, elogiate mio figlio Fabrizio. Il mister è lui"

Redazione

ayIl Toscolano non si ferma più. “Il dato” della settimana torna a riguardare la squadra a “conduzione famigliare” che si affaccia sul Garda, già protagonista qualche settimana fa di un approfondimento che interessava le vittorie consecutive inanellate da Lonato e, appunto, Maderno. La Virtus, nel frattempo, ha rallentato con due pareggi. Il Toscolano no ed ora accanto al nome posto in cima alla classifica del girone C di Terza c'è un curioso 36.

12 giornate x 3 punti a giornata = 36 punti totali. 12 vittorie filate per aprire una stagione, la partenza non può che suggerire un record. Siamo andati indietro 5 anni e dalla D alla Terza non abbiamo trovato nessun esempio che nemmeno si avvicinasse all'exploit della società guidata dalla scrivania dal presidente Raffaele Chimini e dalla panchina dal figlio Fabrizio. Allora abbiamo preferito chiudere l'archivio, prendere in mano il telefono ed interpellare uno dei diretti interessati, Chimini senior, per farci dire il segreto di questo magic moment.

«Siamo molto soddisfatti - confessa il presidente - puntavamo a fare bene ma non potevamo aspettarci un inizio del genere. Penso siamo stati bravi a costruire la squadra, inserendo quell'esperienza che mancava alla rosa. Fondamentali in questo senso gli acquisti di Pasini e De Franceschi, che ci han fatto fare il salto di qualità a centrocampo e attacco. In difesa, invece, eravamo già coperti con Grumi e Castellini. Ottimo anche l'innesto di Amonti, una punta scartata dal Roè Volciano che con noi sta segnando una domenica sì e una no. Tutti giocatori che sono una buona guida per il gruppo di giovani».

I nomi citati dal pres sono anche i più rappresentativi se si va ad osservare l'andamento del campionato. Amonti (6 gol) e De Franceschi (9), con Senti (6) sono i goleador gardesani. Grumi e Castellini sono i cardini della difesa meno battuta del campionato, con il secondo che si era reso protagonista della prima vittoria stagionale, in casa col Real Ghedi, forse il match che più di tutti poteva non coincidere con un successo. Sul risultato di 1-1 all'87', ci aveva pensato proprio Castellini a dare la prima gioia ai suoi. La settimana successiva, a Botticino, un 3-2 in rimonta dopo i parziali svantaggi di 0-1 e 1-2. Da lì in poi, 10 partite filate lisce, con l'highlight del 7-1 alla Juvenilia e l'ultima pesantissima vittoria 3-1 imposta al Fornaci, ex terza forza del campionato, capace di tenere il ritmo di Toscolano e Feralpi fino a quel 6-3 di Lonato della nona giornata.

«A mio parere - prosegue Raffele Chimini - la partita più sofferta è stata tuttavia quella di settimana scorsa contro il Manerba. Vincemmo 2-0 ma per la prima volta non riuscimmo ad imporre il nostro gioco: troppe botte e nervosismo. Negli altri incontri non abbiamo mai avuto realmente paura di non potercela fare, abbiamo sempre giocato da protagonisti. Il merito va a mio figlio Fabrizio. Ha solo 33 anni ma sta indovinando i giocatori da schierare, sta facendo giocare bene la squadra e, soprattutto, è riuscito a costruire un ottimo gruppo, in cui giovani ed esperti si completano».

Le prossime sfide si chiamano Remedello, Atletico Carpenedolo e... Virtus Feralpi Lonato. Il calendario ci ha fatto un regalo posizionando il big match all'ultima giornata. Per centrare il “girone perfetto”, ammesso che le prossime due domeniche non riservino sorprese, bisognerà andare a vincere a Lonato. «Non ci siamo posti obiettivi numerici - conclude il patron del Toscolano - guardiamo partita per partita. Sicuramente andremo là per vincere, pur avendo “mangiato tanto” non siamo certo “sazi”. La partita cade il 13 dicembre: speriamo di farci un bel regalo di Santa Lucia».

 

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