Azzano Mella-Provezze finisce 2-4 ma lascia strascichi. L'Azzano ha presentato ricorso: "Un pugno a un nostro giocatore, che ha passato la notte in ospedale". Il Provezze ribatte: "Loro due espulsi. E il giocatore ha finito la gara..."

Redazione

Probabilmente si sta tutti un po' esagerando e l'invito, da parte nostra, è di non iniziare a usare i media come megafono per le polemiche arbitrali. Non vorremmo, lo diciamo senza peli sulla lingua, che il caso Manerba-San Michele abbia creato un precedente che autorizzi tutti ad alzare la voce ogni domenica. Anzi, ogni martedì, dato che l'episodio sottoposto alla nostra attenzione risale alla partita di ieri in Terza Categoria (girone A) tra Azzano Mella e Provezze, terminata 2-4.

 

La squadra di casa, per voce del suo direttore sportivo Gianluca Botticini, ha dichiarato a Calciobresciano.it di "aver presentato ricorso alla Federcalcio chiedendo che il risultato non sia convalidato. Chiediamo la vittoria a tavolino per errore tecnico dell'arbitro, oppure che i nostri avversari vengano penalizzati". La seconda opzione non è contemplata, crediamo, ma spieghiamo il motivo del contendere. Al 25' del secondo tempo, dopo aver subito un fallo (secondo gli ospiti, "l'ennesimo dell'incontro"), il giocatore Gueye - autore sin lì di una doppietta per il Provezze - viene espulso per aver sferrato un pugno all'orecchio di Mensah Elliott dell'Azzano Mella. Non era quest'ultimo l'autore del fallo, ma sarebbe stata la sua provocazione verbale in inglese (lingua madre per entrambi) a far perdere la testa a Gueye. Così riferisce il presidente Caputo del Provezze, che al telefono ha condannato il gesto del giocatore pur rimarcando la provocazione subita dal suo atleta, "picchiato per tutta la partita dagli avversari".

Elliott resta a terra per almeno 5 minuti, Botticini ci spiega che "i suoi giocatori hanno chiesto inutilmente al signor Riganò di Chiari, arbitro del match, di sospendere la stessa". Invece si va avanti, con oltre 10 minuti di recupero: il Provezze vince 4-2 e l'infortunato, dopo aver portato a termine l'incontro, si reca in ospedale per accertamenti e qui passa la notte in osservazione, tornando a casa solo stamattina.

Botticini ritiene quindi che la salute di un suo tesserato sia stata messa a repentaglio non solo dalla condotta dell'avversario, espulso con rosso diretto, ma anche dell'arbitro: "Sono pronto a dare battaglia in Federazione, se non verrà accettato il nostro ricorso. Ho i documenti clinici che attestano quanto accaduto. Rispetto il Provezze, ma sono inalberato con loro. Devono saper gestire i loro giocatori, altrimenti va tutto a rotoli. Il calcio sta diventando uno schifo e per questo ho deciso di non fare l'allenatore al termine della mia carriera da giocatore".

La risposta del Provezze, per bocca del presidente Caputo, è netta: "Mi sorprendo che si diano a noi lezioni di sportività quando due loro giocatori (Prudenzi e Baronchelli) sono stati espulsi. Peraltro l'arbitro, nel parapiglia, aveva espulso anche un giocatore dell'Azzano Mella e poi se ne è dimenticato. Cosa dovremmo dire, allora, noi? Elliott ha continuato la partita in modo regolare, pertanto il match è da ritenersi valido. Non capisco su che base possa articolarsi il loro ricorso, sinceramente sono sorpreso. Gueye ha sbagliato, gliel'ho detto di persona, ma non posso sapere cosa gli sia stato detto per provocarlo. Pagherà le sue colpe e verrà squalificato, sarà una decisione sacrosanta. Così come i nostri tre punti".

 

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