Speciale Campioni d'Inverno, chiudiamo con la Terza Categoria. Virtus Aurora Travagliato, Pontevichese e Paitone sotto i riflettori

Redazione
Virtus Aurora Travagliato, Pontevichese, Paitone. In ordine di girone sono queste le tre squadre bresciane in vetta ai rispettivi campionati di Terza Categoria. Tre storie diverse, accomunate da un primato invernale che nei desideri e nei sogni vorrebbe rimanere tale fino al termine di aprile.
 
Chiudiamo lo Speciale dedicato ai Campioni d'Inverno con un presidente, un direttore sportivo e un allenatore. Si parte da Giulio Derada, numero uno di un nuovo sodalizio quale la Virtus Aurora Travagliato: “Travagliato è un paese che respira calcio e c'era voglia di portare aria nuova. La dirigenza è composta da persone che con le Furie Rosse hanno sfiorato la Serie D, con un'ossatura rappresentata da Silvano Gafforini. Ci siamo calati con entusiasmo nella categoria e abbiamo allestito a mio parere una squadra da titolo, con gente di esperienza che sta dimostrando di saper affrontare bene i momenti decisivi di ogni partita. Inoltre il lavoro di mister Andreoletti è sotto gli occhi di tutti e gli vanno riconosciuti grossi meriti”.
 
Derada non si nasconde sulle ambizioni a breve-medio periodo: “Un paese come Travagliato merita di respirare certi palcoscenici. L'obbiettivo è quello di riportarlo il più in alto possibile, con la speranza in primis di raggiungere la Prima Categoria entro tre anni. Fare il primo salto già in questo campionato rappresenterebbe lo scenario ideale. Non sarà facile, ho visto diverse squadre competitive che ci daranno filo da torcere. Le due che mi sono piaciute di più? Nuova Camunia e Centrolago, ma le concorrenti sono tante”.
 
“Non dimentichiamo poi – conclude Derada – che come società vogliamo ridare lustro al settore giovanile. Ad oggi abbiamo circa centocinquanta iscritti, l'obbiettivo è crescere sia sul piano della qualità che della quantità. Per ora ci godiamo gli ottimi campionati delle nostre formazioni Juniores e Giovanissimi”.
 
Anche in casa Pontevichese i giovani e il vivaio ricoprono un'importanza capitale: “Nel mercato di riparazione siamo intervenuti poco – spiega il ds Girellipromuovendo alcuni elementi dalla Juniores e a catena Allievi e Giovanissimi nelle categorie superiori. Non ci interessa il risultato, solo che questi ragazzi crescano e il confronto contro i più grandi sicuramente aiuta. Non abbiamo grossi fondi per cercare giocatori altrove, il nostro esempio è Fora che è partito dalla scuola calcio fino a diventare il capitano della prima squadra”.
 
Portando in alto valori di appartenenza e coesione: “Il segreto di questa squadra è il gruppo. Non ho mai visto uno spogliatoio così affiatato, venticinque persone che si trovano a meraviglia e si frequentano spesso anche fuori dal campo. I giovani si sono inseriti benissimo, anche grazie ai “vecchi” che hanno dato una grossa mano nel processo di integrazione. Inoltre il nostro allenatore Moscarella è bravissimo nel valorizzare i giovani, trasmette fiducia e li fa giocare senza problemi. E' un tecnico che stimo molto sotto tutti i punti di vista, che quando può viene spesso a vedere le partite del settore giovanile. Per noi è il profilo ideale”.
 
E i risultati di questa coesione si vedono: “Avrei fatto la firma per girare a trenta punti – racconta Girelli – invece siamo primi in classifica a quota trentasei. Lottiamo con avversari di spessore che hanno risorse importanti. Ammetto che i ragazzi a fine partita guardano sul vostro Live per prima cosa il risultato della Pavonese, basti pensare al loro mercato di riparazione per capire quali potenzialità abbiano, ma anche Gambara e Gottolengo sono rivali davvero tosti. Speriamo che la forza di questo gruppo regga l'urto delle corazzate fino alla fine. Per tutto l'ambiente, costituito per la maggior parte da volontari che non smetterò mai di ringraziare, la Seconda sarebbe un sogno”.
 
Terminiamo il viaggio in Terza Categoria con il Paitone, che ha conquistato quarantuno dei quarantacinque punti a disposizione. Un ruolino di marcia pressochè perfetto analizzato dal'allenatore Alessandro Fusi: “Sapevamo di aver allestito un organico di valore, con l'innesto di diversi giocatori di esperienza che ci hanno permesso di compiere un salto di qualità. Personalmente ho lavorato sin dall'inizio sulla fase difensiva, mi hanno insegnato da quando sono piccolino che le squadre vincenti sono quelle che incassano pochi gol. Una legge non scritta che spesso si verifica e anche in questa stagione, almeno per quanto ci riguarda, sta andando proprio così. A livello di sistema di gioco il 4-4-2 ci sta dando maggiori certezze, ho deciso di cambiare dopo il 4-3-3 di inizio stagione e dopo l'eliminazione in Coppa, arrivata tra l'altro senza mai perdere. Al di là dei moduli, che contano relativamente, a fare la differenza deve essere la mentalità dei giocatori. Penso che per un allenatore, a maggior ragione in Terza Categoria, sia importante lavorare sulla testa e pretendere grinta e personalità, fattori che poi la domenica fanno la differenza e permettono anche di superare episodi sfortunati”.
 
Nel percorso del Paitone spicca l'assenza di un bomber di razza, sono però tanti i giocatori capaci di andare in gol: “E' vero – prosegue Fusi – è una caratteristica di questa squadra e un'impostazione che abbiamo deciso di dare già in estate. Ci sono tanti elementi che si affacciano all'area di rigore avversaria e vanno con convinzione al tiro. Anche questo atteggiamento fa parte dell'aspetto mentale sul quale insisto molto. Devo dire che i ragazzi ci stanno mettendo grande impegno e hanno capito che con la mentalità giusta e soprattutto la corretta disciplina, che in Terza non è semplice da chiedere, le soddisfazioni arrivano. Sono contento che tutti e ventinove gli elementi che ho a disposizione sono pronti a dare il loro contributo. Non avendo la Juniores abbiamo deciso di allargare la rosa, la gestione a volte non è semplice, ma vincere aiuta”.
 
Il momento decisivo di questo girone di andata? “Sicuramente lo scontro diretto con le Nuove Legioni Calcinatesi. Sembrava un campionato sulla falsariga del precedente, con Villa Nuova e Voluntas Montichiari in fuga e poco spazio per le altre. Invece, dopo averli battuti nello scontro diretto, loro sono andati in crisi e ora il vantaggio che abbiamo è notevole. Sappiamo che dipende tutto da noi, ecco perchè martedì alla ripresa degli allenamenti pretenderò ancora massima concentrazione. Sarà vietato rilassarsi. A Paitone c'è una struttura super a livello societario, non ci manca nulla né sul piano dirigenziale né sul campo, con un preparatore atletico molto bravo come Davide Franchi e tutte le figure necessarie per lavorare bene. La società è pronta per il salto in Seconda, toccherà a noi conquistarla”. L'impressione è che contrastare questo Paitone sarà davvero difficile.
 

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