Anche il Chiesanuova aderisce al progetto "Noi siamo il Brescia"

Redazione
 

Il progetto “Noi siamo il Brescia” ha un tassello in più nel suo mosaico. Nel novero delle squadra affiliate al Brescia Calcio figura anche il Chiesanuova.

 

La società cittadina, fondata nel 1971, è entrata a far parte della rete biancoazzurra imbastita sul territorio. “Abbiamo trovato un accordo che riteniamo di vitale importanza per la nostra società - ha affermato il presidente del Chiesanuova Pietro Beccalossi -. La nostra società ha vissuto stagioni complicate ed ora è prossima al rilancio, anche grazie a questa prestigiosa collaborazione. Siamo un quartiere piccolo, ma vogliamo crescere partendo da una base di circa 120 tesserati. Nella stagione 2020-2021 non avremo una prima squadra. Vogliamo concentrarci totalmente sul vivaio. Abbiamo rivisto tutti gli staff tecnici, inserendo giovani allenatori che, anche grazie al Brescia, potranno crescere e formarsi sempre più”.

 

 

Secondo Beccalossi i vantaggi di questa sinergia non finiscono qui: “Entriamo a far parte di una rete di società in cui mi auguro di trovare relazioni e collaborazioni capaci di garantire benefici a tutte le parti in causa. Noi cercheremo di costruire dal basso per portare i nostri giovani, nel prossimo futuro, in una Terza categoria che possa vederci protagonisti”.   

 

 

Soddisfatto dell'accordo anche il responsabile dell'attività di base del Brescia Paolo Migliorati: “Siamo felici dell'ingresso del Chiesanuova nel progetto. Per noi garantire servizi importanti alle società bresciane e presidiare il territorio in ottica scouting è fondamentale”.

 

Migliorati ha detto la sua anche sull'approdo dell'Atalanta a Travagliato, tema che ha fatto parecchio discutere nei giorni scorsi: “Il Brescia opera già in quella zona. Abbiamo scelto di collaborare con l'oratorio San Michele Travagliato perché è una società che opera nel segno della qualità e garantisce ai suoi tesserati gli standard che il Brescia ritiene ideali per la crescita dei giovani. È stata una scelta strategica della quale siamo soddisfatti e sulla quale non abbiamo avuto alcun dubbio. Lì si lavora davvero bene e abbiamo trovato dirigenti che tengono davvero alla brescianità. Quanto all'Aurora crediamo che ogni società sia libera di collaborare con chi vuole. Per noi la priorità è garantire ai migliori talenti bresciani la possibilità di approdare nella società più importante della loro città, restando vicini alle loro famiglie, agli amici e agli impegni di tutti i giorni. Per bambini e ragazzi è davvero importante questo aspetto e faremo tutto il possibile perché ciò avvenga”.

 

 

 

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