Nasce Garda Soccer Academy, un grande progetto firmato Vighenzi e Sirmione

Redazione

"Durante la pandemia non ci siamo fermati, ma abbiamo colto l'occasione per guardare al futuro, individuare nuove prospettive e scenari che potessero estendere gli orizzonti sportivi delle nostre società e del territorio, nell'interesse dei giovani e delle loro famiglie, auspicando inevitabili benefici sulle nostre società e comunità".

 

Gli occhi dei fautori del progetto Garda Soccer Academy brillano al pensiero di ciò che è stato e ciò che sarà un progetto sbocciato lo scorso novembre e presentato domenica scorsa nel dettaglio.

 

Due società: Vighenzi e Rovizza; due Comuni: Padenghe e Sirmione. Ci sono le loro firme su un nuovo corso che mira a trasformare il calcio in uno strumento sempre più mirato a educare, coinvolgere, divertire e fare rete. Nessuna fusione all'orizzonte, ma l'intento di lavorare fianco a fianco, generando un bacino con potenzialità enormi, che preannuncia numeri di rilievo: 600 atleti, 20-25 squadre, una proposta sportiva estesa a tutti i dodici mesi dell'anno.

 

Calcio, camp e tornei internazionali. Piatto ricchissimo

 

"Tra Vighenzi e Sirmione Rovizza c'è sempre stato un legame all'insegna dell'amicizia" racconta il responsabile dell'area agonistica Alberto Locatelli, "le nostre società continueranno a fare il loro percorso parallelo, ma grazie a Garda Soccer Academy prenderà forma un progetto in cui sarà possibile unire le forze, generando un bacino straordinario per numeri, strutture e prospettive. I ragazzi dei nostri settori giovanili avranno due Juniores Regionali e due prime squadre come sbocchi dopo il loro percorso formativo, inoltre lavoreremo per consentire ai migliori di approdare a livelli superiori. Ci affideremo a tecnici qualificati, adottando le metodologie che riterremo ideali per formare calciatori, ma soprattutto uomini. La nostra è una vocazione sportiva, ma con una valenza sociale".

 

Garda Soccer Academy non andrà mai in vacanza. L'estate sarà il periodo dei camp, in cui si garantirà un servizio prezioso alle famiglie. "La proposta sarà ricca, costante e per tutti - annuncia Camillo Visioli, referente del settore -, puntando sulla qualità degli istruttori e prestando massima attenzione a tutte le esigenze dei bambini, senza dimenticare il coinvolgimento di giovani con disabilità, perché le porte dovranno sempre essere aperte a chiunque. I camp di Milan (giugno) e Real Madrid (agosto) sono fiori all'occhiello. Alla prima squadra offriremo un pre-season con la possibilità di prenotare allenamenti personalizzati. Anche gli Juniores potranno disputare una pre-preparazione, fondamentale dopo il lungo stop".

 

Franco Goddini si occuperà dell'ambito commerciale e dei tornei internazionali. "Imbastiremo il giusto mix tra volontari e professionisti, formula che riteniamo ideale. Credo che offrire calcio 365 giorni all'anno sia qualcosa di eccezionale. Puntiamo a ribadire in questo modo la valenza sociale enorme dello sport. Il servizio del doposcuola sarà strategico in tal senso. Alle famiglie offriremo anche preziose convenzioni con aziende del territorio. La prospettiva dei tornei internazionali è esaltante e avrà influssi positivi anche sul turismo, oltre ad accendere ulteriormente la passione calcistica del territorio e a generare occasioni di incontro e di crescita. All'orizzonte ci sono anche la creazione del settore femminile e lo sviluppo di progetti calcistici nell'ambito della disabilità".

 

I valori che ruotano intorno al pallone

 

Il presidente della Vighenzi Marcello Melda sottolinea "l'importanza di guardare al futuro in sinergia, come una famiglia allargata che sia in grado di restituire a bambini e ragazzi ciò che hanno perso durante la pandemia. Sentiamo il dovere di impegnarci per il loro avvenire, garantendo pari opportunità, libertà nel gioco e nello stare insieme, perché lo sport è scuola di vita e gli insegnamenti profusi genereranno uomini e donne di qualità".

 

Sulla stessa lunghezza d'onda il vicepresidente del Rovizza Maurizio Piermarini: "È bello vedere i frutti di un'idea splendida maturata in un momento difficile. Ricordiamoci sempre di mettere i ragazzi al centro, perché crescano calcisticamente e umanamente. Saranno i genitori di domani, non dimentichiamolo mai".

 

Giovani ma non solo. Il sindaco di Sirmione Luisa Lavelli sottolinea l'importanza dell'attenzione alla persona in un progetto di questo tipo: "Penso ai volontari che verranno coinvolti, alle persone che metteranno in gioco le loro competenze, alle fragilità che qui potranno e dovranno trovare sviluppi positivi, perché chiunque possa crescere individualmente e all'interno di un gruppo. Il senso di questa unione è dare ad ognuno la possibilità di trovare il suo posto, di vivere la sua passione. È unendo le forze che si fanno cose grandi".

 

Benefici che il sindaco di Padenghe, Albino Zuliani, ritiene siano già visibili: "Mi sento già arricchito da questa esperienza, seppur neonata. Credo che noi amministratori dobbiamo sforzarci di stare sempre più dentro le nostre realtà per capirle e aiutarle. No ai campanilismi, sì ai giovani, al volontariato, alla condivisione di risorse, strutture, idee. I sindaci devono stare tra la gente, allo stesso livello dei loro concittadini, per fare squadra con loro".