Riunione surreale a Torbole. Sciuto e Olivieri presenti con guanti e mascherine

Redazione

Alla fine il confronto c'è stato, anche se a ranghi ridotti. Da una parte Salvatore Sciuto e Stefano Olivieri, preparatore atletico e collaboratore tecnico di Eugenio Corini arrivati dal Veneto, dall'altra il direttore sportivo del Brescia Stefano Cordone.

 

Appuntamento alla 9 di ieri nel parcheggio del centro sportivo di Torbole Casaglia, tutti a distanza di sicurezza e muniti di mascherine e guanti. Quaranta minuti di riunione all'aperto per confrontarsi sull'eventuale riorganizzazione degli allenamenti della Prima squadra nell'ottica di sedute individuali o a piccoli gruppi.

 

Sono rimasti a casa, invece, Vincenzo Leonardi (osservatore a contratto come tecnico di base) e i due membri dello staff di Fabio Grosso: Stefano Celio e Stefano Raponi, che vivono a Perugia e hanno risposto alla convocazione del Brescia con la mail del loro avvocato, che ha spiegato l'impossibilità dei suoi assistiti di raggiungere Brescia per ovvie ragioni.

 

In piena emergenza coronavirus, infatti, la vicenda ha assunto contorni surreali, resi concreti senza giri di parole nel comunicato dell'Assoallenatori firmato Renzo Ulivieri. L'Aiac, ovviamente, continua a tenere gli occhi puntati sul caso, mentre la diffusione della notizia ha generato stupore e critiche in direzione del presidente Cellino, provenienti da Brescia e non solo.

 

Non si poteva organizzare una riunione online utilizzando le piattaforme che scuole e aziende stanno sfruttando costantemente in queste settimane? Siamo forse agli albori di quello che potrebbe essere un contenzioso sui contratti? Interrogativi che restano, in attesa dei prossimi sviluppi.

 

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