Totocalcio, taglio stipendi, nuovi stadi e proroghe fiscali. Prime mosse anticrisi

Redazione
 

 

In attesa di sviluppi relativi all'ipotesi di un ritorno al calcio giocato - ancora tutta da decifrare - la Lega Serie A ha iniziato a muovere i primi passi per tamponare le falle dell'altro fronte dell'emergenza, quello economico.

 

L'impatto del Covid-19 sul nostro calcio può avere conseguenze a dir poco dannose e dai vertici del pallone italiano filtrano le prime idee mirate a contenere l'urto della crisi finanziaria.

 

 

 

Il tema del taglio degli stipendi è sempre centrale e la soluzione più gettonata delle ultime ore sembrerebbe portare ad una riduzione del 30% degli ingaggi netti che superano il milione di euro.

 

Tra le proposte da presentare al Governo ci saranno il progetto di un nuovo Totocalcio che possa garantire ricavi alle società sportive, ma il nodo cruciale sembra essere rappresentato da una revisione del Decreto Dignità, concentrata sul passaggio relativo alla cancellazione del divieto delle pubblicità legate alle scommesse sportive. La Lega busserà ai palazzi della politica anche per semplificare le procedure necessarie per la costruzione di nuovi stadi.

 

 

 

Tra gli interlocutori primari ci sarà anche la Federcalcio, alla quale verrà chiesta la proroga delle scadenze fiscali e dei contratti a scadenza, fondamentale nel caso in cui il campionato dovesse riprendere e terminare a luglio.

 

 

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