Il Brescia è ancora vivo. Papetti e Donnarumma piegano il Verona

Redazione
 

Vincere era obbligatorio e il Brescia ha risposto presente all'appello. Tre punti nel derby con il Verona e scossa di adrenalina benefica per ricordarsi che non è ancora il momento di alzare bandiera bianca.

 

Nel primo tempo l'undici di Juric sembra avere un motore più potente e meccanismi di gran lunga più oliati rispetto a quelli del Brescia. Ritmo superiore, maggior coesione tra i reparti e intesa tra i giocatori. Il Brescia è ordinato in campo e compatto in fase difensiva, con Spalek trequartista di nome ma non di fatto, impiegato come esterno di destra in un centrocampo trasformato a 4 per l'occasione. La manovra, però, è macchinosa e gli unici spunti interessanti arrivano dagli affondi di Sabelli e dal cuore e la tecnica di Torregrossa, ma è troppo poco.

 

 

L'occasione più ghiotta, tuttavia, capita proprio al Brescia in modo rocambolesco dopo una palla persa malamente dal portiere ospite Silvestri che Torregrossa devia di prima intenzione sul palo. Le manovre gialloblù sono avvolgenti, ma il fortino biancoazzurro resiste sotto i colpi di Faraoni, Borini ed Empereur, mentre il solito Joronen disinnesca le conclusioni di Zaccagni, Veloso e Di Carmine.

 

 

In avvio di ripresa arriva la svolta: corner di Tonali dalla sinistra e colpo di testa vincente dell'uomo che non ti aspetti: il giovane Andrea Papetti, classe 2002, che segna il suo primo gol in Serie A e corre ad abbracciare mister Diego Lopez. Il gol conferisce al Brescia maggiore sicurezza, ma serve ancora la reattività di Joronen per tenere a galla le Rondinelle sul colpo di testa di Rrahmani e sulla conclusione sotto misura di Verre.

 

Juric getta nella mischia Pazzini e Stepinski, tentando il tutto per tutto e lasciando spazi invitanti al Brescia, che sfiora il raddoppio con Torregrossa. Il numero 11 colpisce la traversa con un sinistro deviato da Silvestri. Dalla parte opposta il Verona spaventa i tifosi bresciani incollati alla tv con una conclusione velenosa di Dimarco. È l'ultimo brivido, poi in pieno recupero arriva la liberazione: fuga palla al piede di Spalek, rimpallo tra Torregrossa e Kumbulla che favorisce Donnarumma, letale nel faccia a faccia con il portiere avversario. 2-0.

 

Diego Lopez ottiene la sua prima vittoria all'ottavo tentativo. Un successo fondamentale, che allontana il Brescia dall'ultimo posto e lo spinge a -6 dalla zona salvezza. La missione è ancora difficilissima, ma la Leonessa è ancora viva.

 

BRESCIA - VERONA 2-0

Reti: 53′ Papetti, 95′ Donnarumma

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen 7; Sabelli 6,5, Martella 5,5 (67’ Semprini 6), Papetti 7, Mateju 6; Bjarnason 5,5 (83’ Zmrhal s.v.), Tonali 6 (81’ Viviani s.v.), Dessena 6; Spalek 6; Torregrossa 7, Donnarumma 6,5. All.: Diego Lopez 6,5.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri 5; Rrahmani 6, Kumbulla 6, Empereur 6,5 (72’ Stepinski 5,5); Faraoni 6,5, Badu 6 (66’ Lucas 6), Veloso 6, Lazovic 6; Borini 5,5 (33′ Verre 6), Zaccagni 6,5 (66’ Dimarco 6); Di Carmine 6,5 (72′ Pazzini 5,5). All.: Juric 6.

Note: ammoniti Martella, Papetti, Spalek.

 

 

 

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