Torregrossa non basta. Il Toro ribalta il Brescia nella ripresa

Redazione
 

Sconfitta dolorosa per il Brescia, in una giornata resa ancora più amara dall'inaspettato successo del Lecce - rivale nella corsa salvezza - sulla Lazio.

 

In caso di vittoria della Spal, in campo domani contro l'Udinese, le Rondinelle scivolerebbero nuovamente all'ultimo posto, a -7 dall'obiettivo.

 

 

Diego Lopez replica la formazione vittoriosa nel derby con il Verona, schierata con un 4-4-2 in cui Spalek e Bjarnason vengono confermati negli insoliti ruoli di esterni di centrocampo. Il Toro parte forte, come era prevedibile. La squadra di Longo vede rosso dopo quattro sconfitte consecutive e va subito alla carica, trascinata da Belotti e Verdi. Al bomber bastano 4 minuti per trovare la via del gol, ma la sua sassata alle spalle di Joronen viene annullata per fuorigioco. Anche il fantasista è ispirato: prima si esibisce in una percussione in area finalizzata con un sinistro che scuote la traversa, poi prova la soluzione a giro chiamando il portiere del Brescia alla deviazione in tuffo.

 

 

Il Brescia prova ad alleggerire la pressione avversaria e mette il naso nella metà campo avversaria sul corner di Tonali, con Mateju che colpisce di testa chiamando Sirigu al primo intervento della serata. L'occasione successiva è quella buona per il Brescia, aiutato dalla dea bendata. Un'apertura di Bjarnason, deviata involontariamente da Meite, cambia direzione e diventa un assist per Torregrossa, che si trova a tu per tu con Sirigu e lo trafigge con un pallonetto delizioso.

 

La Leonessa legittima il vantaggio sviluppando nuove opportunità, ma il raddoppio non arriva né sul colpo di testa di Torregrossa né sul sinistro di Donnarumma. Dalla parte opposta Verdi torna a spaventare Joronen, che deve opporsi anche ai tentativi di Belotti e Zaza. L'ex Sassuolo sfiora il pareggio di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Torregrossa, tuttavia, resta una spina nel fianco dei granata e prima dell'intervallo gira di poco a lato un assist di Bjarnason.

 

Dopo l'intervallo il Torino cambia marcia e agguanta subito il Brescia esaurendo il credito con la fortuna. L'assist di Meite per Verdi è da applausi, come la giocata del numero 24, ma la deviazione in rete di Mateju è decisiva. Dopo l'ennesima sortita offensiva di Torregrossa, che manda alto con un'incornata su sponda di Spalek, arriva il bis dei padroni di casa, con Belotti che insacca dopo la respinta di Papetti sul tiro del solito Verdi.

 

Inizia la girandola delle sostituzioni, ma il Brescia non ne trae benefici e dopo una conclusione innocua di Donnarumma il Torino mette al sicuro la vittoria con il tap in vincente di Zaza, che vale il definitivo 3-1.

 

TORINO - BRESCIA 3-1 

 

Rete 20′ Torregrossa, 48′ Verdi, 57′ Belotti, 86′ Zaza 

 

TORINO (4-4-2): Sirigu 6; De Silvestri 6 (90′ Djidji s.v.), Lyanco 6, Nkoulou 6,5, Bremer 6; Verdi 7,5 (80′ Lukic s.v.), Meite 7, Rincon 6, Ansaldi 6 (76′ Aina 6); Zaza 6,5, Belotti 6,5 (89′ Berenguer s.v.). A disposizione: Ujkani, Rosati, Singo, Greco, Edera, Millico, Ghazoini, Adopo. Allenatore: Longo 6,5. 

BRESCIA (4-4-2): Joronen 6,5; Sabelli 6, Papetti 5,5, Mateju 5, Martella 6; Spalek 5,5 (75′ Skrabb 5,5), Tonali 5 (61′ Viviani 5), Dessena 5,5 (76′ Ndoj 5,5), Bjarnason 6 (62′ Zmrhal 5,5); Donnarumma 5,5, Torregrossa 7 (89′ Ghezzi s.v.). A disposizione: Andrenacci, Gastaldello, Chancellor, Aye’, Mangraviti, Semprini. Allenatore: Lopez 6.

 

Arbitro: Doveri. 

 

Ammoniti: Papetti, Tonali, Zaza, Donnarumma.

 

 

 

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