Un bel primo tempo non basta al Brescia. Esulta il Frosinone

Redazione

Terza sconfitta in campionato per il Brescia, che dopo una settimana pesantemente condizionata dai casi di positività al Covid non riesce a dare una scossa all'andamento lento di questa prima parte di stagione.

 

Al Rigamonti le rondinelle s'inchinano al Frosinone. Diego Lopez sposta al centro di una difesa incerottata Mateju e fa esordire dal primo minuto il giovane Verzeni nel ruolo di terzino sinistro. In attacco coppia Ayé - Torregrossa. Nesta replica con un 3-5-2 trascinato da Dionisi e Novakovich.

 

L'epilogo rammarica non poco il Brescia, perché dopo alcune prestazioni davvero incolore si è finalmente vista, almeno nella prima frazione di gioco, una squadra vivace, in grado di produrre occasioni da gol ma poco concreta nella finalizzazione. Il primo a provarci è Jagiello su punizione, poi Zmrhal, ben assistito da Sabelli. In entrambi i casi Bardi si oppone. Labojko, invece, non centra lo specchio della porta, mentre il gol di Torregrossa è annullato per un fallo di mano dell'attaccante.

 

Il Frosinone produce solamente un tiro innocuo di Dionisi, ma al 27' la traiettoria disegnata dal traversone di Zampano inganna tutti e beffa Joronen per un 1-0 decisamente immeritato. Il Brescia sfiora subito il pareggio con Ayé, poi lo trova al 33', quando Torregrossa risolve una mischia nell'area avversaria. Il numero 11 è scatenato e prima dell'intervallo va vicino alla doppietta sull'assist di Jagiello.

 

Un bel primo tempo, che non trova continuità nella ripresa. Al ritorno in campo, infatti, è il Frosinone a prendere in mano le redini del gioco e a spingere con insistenza in avanti. Rhoden sciupa una ghiotta occasione su assist di Zampano, mentra Dionisi va alla conclusione due volte senza centrare lo specchio della porta. Stessa sorte per il tiro dalla distanza di Kastanos e per un nuovo tentativo di Dionisi.

 

Un altro indizio sul fatto che il copione del match si stia tingendo di gialloblù è il doppio giallo recapitato a Bjarnason nel giro di tre minuti (il secondo fin troppo severo), che scatena le proteste biancoazzurre.

 

A questo punto gli ospiti ci credono e schiacciano il Brescia trovando il sorpasso a 6 minuti dal triplice fischio con Parzyszek, che insacca dopo il colpo di testa di Ciano respinto da Joronen.

 

Brescia undicesimo, a -9 dalla vetta e con due sole vittorie conquistate in otto gare disputate. Oltre all'infermeria piena non può passare inosservato  un bilancio ben al di sotto delle aspettative. La situazione è complicata, ma occorre una reazione da Leonessa, da mettere in atto al più presto.

 

BRESCIA - FROSINONE 1-2

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Matjeu, Chancellor, Verzeni (29’ st Martella); Dessena, Lobojoko (29’ st Van de Looi), Jagiello (17’ st Bjarnason); Zmhral; Aye (17’ Ragusa), Torregrossa. (Kotnik, Spalek, Ghezzi). Allenatore: D. Lopez. 

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo (22’ pt Szyminski), Curado; Salvi, Maiello, Kastanos, Zampano; Rohden (27’ Ciano); Novakovich (27’0 st Parzyszek), Dionisi (42’ st Carraro). (Iacobucci, Marcianò, Boloca, Beghetto, Tribuzzi, Vitale, Giordani). Allenatore: Nesta. 

Arbitro: Giua di Olbia.

Reti: 26’ pt Zampano, 33’ pt Torregrossa, 39’ st Parzyszek.