Sabelli ai saluti, Bisoli corteggiato, Donnarumma scontento e una panchina traballante

Redazione

Il Brescia attraversa una fase molto complicata della stagione, in cui ogni scelta presa può andare a condizionare equilibri sottilissimi, resi ancora più delicati dall'ormai prolungata permanenza nel limbo della classifica, a metà strada tra play-off e play-out.

 

Dopo la girandola di allenatori Del Neri - Diego Lopez - Dionigi sembra che Cellino continui a non essere del tutto soddisfatto della guida tecnica. I 3 punti raccolti nelle ultime quattro giornate agitano il patron e l'ennesimo cambio di rotta potrebbe prevedere la soluzione interna già vista a Cremona, dove Gastaldello guidò la squadra in attesa del passaggio di consegne tra il "figlioccio" del presidente e l'allenatore emiliano. L'ex difensore del Brescia, tuttavia, non è ancora abilitato e in attesa di conseguire il patentino potrebbe ottenere l'appoggio di Ivo Pulga nei panni di primo allenatore.

 

Riflessioni che affollano i pensieri del presidente, impegnato insieme al direttore Perinetti anche sul fronte mercato, dove si cercano rinforzi sulle corsie esterne. I tifosi, intanto, tengono il fiato sospeso sul fronte cessioni. Dopo l'addio a Torregrossa (subito in gol alla Sampdoria) è ormai imminente la partenza di Sabelli. Il Brescia ha un accordo con il Cagliari, ma il terzino sta valutando anche altre ipotesi, tra le quali prende quota quella di un approdo in blucerchiato.

 

I corteggiamenti ai gioielli biancoazzurri, peraltro, non sono ancora finiti: il Verona non arresta il pressing su Bisoli dopo l'offerta da 7 milioni rispedita al mittente. Sulla lista dei possibili partenti potrebbe apparire presto anche il nome di Donnarumma, scontento di non essere più al centro del progetto tecnico.