Monza di misura al Rigamonti: il Brescia chiude l'andata a +3 sui play out

Redazione

Un velo di tristezza e ridimensionamento, un futuro che prevede, per come stanno le cose, lotta dura e sofferenza. Il Brescia perde ancora, perde in casa, contro una aperta candidata alla vittoria del campionato, quella che ad inizio anno doveva essere una contender. Non perde male, non viene schiacciata dall'avversario, in campo si fa valere e dimostra anche un atteggiamento coraggioso. Ma perde, ed ora, chiuso il girone d'andata, la classifica va letta con tutta un'altra ottica.

 

Balotelli è comodo in tribuna, dietro all'addì biancorosso Galliani. Cellino è nel suo solito box, ben lontano dal figlioccio rinnegato. Ma l'attenzione mai come in questo momento va data al campo. Si vede lo spirito ed un certo lavoro dell'allenatore, ma tutto intorno non è ben chiara la proposta tecnica e progettuale. Va detto che la sterzata verso una prospettiva più umile, da salvezza, è stata compiuta solo pochi giorni fa, va probabilmente digerito l'amaro della medicina. Anche se sentirsi dire di essere da salvezza e non da promozione un giorno con l'altro non dev'essere proprio confortante per una squadra che sta già facendo i conti con i propri limiti. Il campo, si diceva, non mente. Nella serata di Mompiano arriva la terza sconfitta consecutiva, e sono quattro nelle ultime cinque. Il Brescia gira la boa a quota 21, a +3 su Reggiana e Reggina, che si spartiscono il primo posto play out.

 

Dionigi schiera i suoi con un 3-4-1-2 che prevede Spalek a collegare centrocampo e punte. Donnarumma ha Ayè al suo fianco, Martella e il nuovo arrivato Karacic a presidiare le corsie, capitan Bisoli affianca Van de Looi in mediana, davanti a Joronen c'è Chancellor, coi neo rinnovati Mangraviti e Papetti ai suoi lati. Brocchi, che a Brescia allenò nella stagione 2016-2017, risponde con un 4-3-3 ordinato, che punta sulla qualità di Boateng - l'ex Milan parte largo per poi entrare in campo a rifinire - e sulla velocità di Mota Carvalho, uno che palla al piede va più veloce dell'avversario senza: sarà imprendibile per tutta la serata.

 

Il primo tempo regala pochissimo, un tiro dalla distanza di Bisoli, dritto per dritto, che non va lontano dalla porta monzese. Il Monza manovra, il Brescia prova ad essere aggressivo, a prenderlo alto, ma se non riesce a recuperare palla si trova molto campo dietro la schiena da difendere rincorrendo e rischiando l'intervento. Si spiegano così i tanti gialli presi dalle Rondinelle, soprattutto quelli sventolati a due dei tre difensori. In fase di costruzione, invece, le idee sono poche: funzionano un paio di uscite sugli esterni, mentre la principale opzione, la giocata diretta sulle punte, è sempre disinnescata dalle letture difensive di Bellusci e Bettella. Spalek tra le linee non si trova mai. In ogni caso Joronen non corre grossi pericoli. Nella ripresa ne basterà uno: all'11' Frattesi stacca da solo in area per correggere il tiro dalla bandierina di Barberis, il pallone passa tra le gambe del portiere finlandese, che non è reattivo e si fa infilare. 1-0 Monza, con l'ottavo gol di testa sui ventotto segnati. La risposta bresciana è tutta nel destro di Van de Looi dai 20 metri, che Di Gregorio devia goffamente con l'aiuto del palo. Alla mezz'ora i primi cambi, con l'inserimento di Dessena. Joronen salva il risultato su Gytkjaer, Donnarumma (molto nervoso) tenta un paio di girate in area su due palle provenienti dagli esterni, senza esito, il Monza controlla fino al 94'. E vince la partita, salendo al secondo posto, in compagnia della Salernitana, a -4 dall'Empoli.

 

Sabato si va in casa dell'ultima in classifica per Ascoli-Brescia, nua partita già delicatissima. Qualcosa sul mercato si dovrà fare per aiutare Dionigi a centrare senza patemi il nuovo obiettivo dichiarato stagionale, la salvezza.

 

Brescia - Monza 0-1

 

BRESCIA (3-4-1-2): Joronen; Papetti (43' st Fridjonsson), Chancellor, Mangraviti; Karacic, Bisoli, Van de Looi (30' st Dessena), Martella; Spalek (36' st Jagiello); Donnarumma, Ayè (36' st Ragusa). (Andrenacci, Zmrhal, Ghezzi, Labojko, Verzeni). Allenatore Davide Dionigi.

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Donati, Bellusci, Bettella, Carlos Augusto; Frattesi (34' st Armellino), Barberis (46' st Fossati), Barillà; Boateng, Gytkjaer (40' st Maric), Mota Carvalho. (Lamanna, Anastasio, D'Errico, Sommariva, Scaglia, Colpani, Sampirisi, Lepore). Allenatore Cristian Brocchi.

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli.

RETI: st 11' Frattesi (M).

NOTE: ammoniti Chancellor, Mangraviti, Van de Looi, Spalek, Fridjonsson (B); Bellusci, Barillà (M). Tiri: 11-11. Calci d'angolo: 5-6. Recupero: 1' e 4'.