Non basta il solito Ayè: la Cremonese passa al Rigamonti nel derby salvezza

Redazione

I tifosi fuori dallo stadio ad incitare e Cellino a bordocampo a sostenere la squadra non sono bastati. Il derby ad ampio respiro salvezza della 24a giornata di Serie B va alla Cremonese.

 

Una settimana tormentata dal punto di vista ambientale (prima con la stampa locale, poi per le perquisizioni della guardia di finanza) non è esattamente la cornice migliore per arrivare ad un match così delicato, ma è giusto dire che il Brescia la partita l'abbia persa sul campo, con la Cremonese a produrre di più e a finalizzare meglio. Clotet modifica l'undici titolare buttando nella mischia Skrabb sotto le punte e Bjarnason per Jagiello, il resto è noto, con Pajac che sembra essersi preso il posto sulla mancina. Pecchia risponde con un 4-2-3-1 costruito per rifornire l'ariete Daniel Ciofani, in grande spolvero in queste settimane, al pari di Ayè. Risponderanno entrambi presente.

 

Il primo tempo è equilibrato, la Cremonese tiene alta la difesa per forzare palle recuperate in avanti, ma il Brescia è bravo a non steccare mai nella costruzione da dietro, cercando al limite la giocata diretta sugli attaccanti, che appunto avrebbero molto spazio da attaccare alle spalle dell'ultima linea grigiorossa. Al 14' il primo sussulto è degli ospiti, un break di Valeri che sale palla al piede ed esplode un sinistro teso: bravo Joronen a volare alla sua destra e deviare. Al 28' le Rondinelle trovano il modo di ferire. Skrabb si smarca tra le linee, riceve da Chancellor e trasmette per l'inserimento di Donnarumma, fatto coi tempi giusti; supera la linea dei 4 difensori, il campano è lucido nel servire orizzontalmente Ayè, che mette dentro a porta vuota. 1-0, quinto gol consecutivo per il francese. Pecchia ridisegna la trequarti invertendo Baez da sinistra a destra e scalando in centro Valzania, una mossa che porterà almeno due situazioni pericolose nell'area dei padroni di casa, ma non il pareggio.

 

Che arriva però ad inizio ripresa, grazie ad un rigore. Balla una palla in area, Pajac e Ciofani vi si avventano, l'italiano la sposta quel tanto che basta per prendere il calcio del croato. Lo stesso Ciofani trasforma. 5' dopo la punta ex Frosinone concede addirittura il bis, sfruttando la sua miglior dote, il gioco aereo. In un amen il Brescia passa dal condurre la gara a doverla rincorrere. Il nervosismo sale su una decisione dubbia del sig. Santoro, che fischia un fuorigioco a Donnarumma quando in realtà l'azione si era riciclata per la giocata di Fiordaliso: il 9 sarebbe andato in porta. Clotet alza un po' troppo la voce e viene espulso, a quel punto Cellino scende dal suo box per avvicinarsi alla panchina. Si crea un triumvirato Clotet-Cellino-Gastaldello, dal più lontano al più vicino al campo, che dibatte di come svoltare nuovamente l'incontro. Entrano Jagiello e Ragusa, ma sono ancora i grigiorossi ad andare più vicini al gol: Joronen si supera prima su Valzania, poi (due volte) su Baez. Fridjonsson rileva un irritato Donnarumma, Chancellor sale a far la punta, ma nemmeno il doppio pivot crea pericoli a Carnesecchi. Al 95' il conto dei tiri verso la porta dirà 17-7 per i viaggianti.

 

La prima sconfitta dell'era Clotet coincide con il ritorno dello spettro retrocessione, allontanato dopo le utlime buone prestazioni. La Cremonese, infatti, con questi 3 punti aggancia proprio la Leonessa: con la Reggina, le tre formazioni occupano ora il quintultimo posto in graduatoria, che significa play out. Sabato prossimo un'altra sfida per cuori forti, in trasferta, contro il fanalino di coda Virtus Entella.

 

Brescia - Cremonese 1-2

 

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen; Mateju (33' st Karacic), Chancellor, Mangraviti, Pajac (33' st Martella); Bisoli, Labojko (19' st Jagiello), Bjarnason; Skrabb (19' st Ragusa); Donnarumma (37' st Fridjonsson), Ayè. (Kotnik, Van de Looi, Ghezzi, Papetti). Allenatore Pep Clotet.

CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Zortea, Bianchetti, Fiordaliso, Valeri; Bartolomei (30' pt Gustafson), Castagnetti; Valzania, Gaetano (19' st Buonaiuto), Baez (37' st Celar); Ciofani. (Alfonso, Colombo, Deli, Ceravolo, Volpe, Nardi, Ghisolfi, Pinato). Allenatore Fabio Pecchia.

ARBITRO: Alberto Santoro di Messina.

ASSISTENTI: guardalinee Valerio Colarossi di Roma 2 e Davide Moro di Schio; quarto uomo Davide Ghersini di Genova.

RETI: pt 28' Ayè (B); st 9' rig. Ciofani (C), 14' Ciofani (C).

NOTE: Espulso Clotet (B) all'11' st per proteste. Ammoniti Fiordaliso (C), Valzania (C), Castagnetti (C). Recupero: 3' e 5'.