Donnarumma, tribuna a sorpresa e perplessità. Andrenacci ancora ai margini

Redazione

Contro il Cosenza contava solamente vincere e i tre punti sono arrivati. Una manna dal cielo, un'acquazzone provvidenziale per spegnere, o almeno attenuare, il calore nella zona rossa di una classifica meno preoccupante, con il Brescia che è tornato in zona salvezza.

 

Le buone notizie ci sono: dal rendimento di Cistana - fondamentale al centro della difesa - alla maturazione di un Ayé sempre più bomber e trascinatore della squadra. Nell'aria dello spogliatoio, tuttavia, ci sono alcune scorie che aleggiano. La terza mancata convocazione consecutiva di Andrenacci non può più essere solamente un indizio: è la conferma che il portiere marchigiano è stato retrocesso al ruolo di terzo dietro a Joronen e Kotnik. A gravare sulla sua situazione, come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi, tensioni con la società relative a un contratto in scadenza che il numero 33, a quanto pare, non intende rinnovare.

 

L'altro muso lungo è quello di Donnarumma, vittima di un'involuzione sotto tutti i punti di vista. I numeri parlano chiaro: solamente 3 gol in questa stagione, uno nelle ultime dieci presenze. È reduce da un periodo difficile sotto la guida tecnica di Dionigi, che lo faceva giocare a intermittenza. La sua cessione pareva scontata, ma è sfumata e sebbene Clotet gli abbia restituito fiducia non è ancora riuscito a mettersi sul petto quei gradi di uomo squadra che gli spetterebbero.

 

La magia di due stagioni fa sembra svanita, quell'entusiasmo evaporato. Il giocatore è appesantito soprattutto a livello mentale. Ieri sera si è perfino accomodato in tribuna. Un'esclusione che ha lasciato tutti a bocca aperta. Ufficialmente il club ha parlato di ruggini fisiche da smaltire e dell'intenzione di preservarlo - visti alcuni fastidiosi acciacchi - da infortuni più seri. Un riposo in vista del rilancio, dunque, ma è una tesi che lascia spazio a qualche perplessità.

 

Nel prepartita, infatti, il numero nove era al fianco dei compagni per il tradizionale sopralluogo sul campo del Rigamonti. Alle 18 (si giocava un'ora dopo), il suo nome appariva regolarmente nella lista delle riserve a disposizione di Clotet nelle grafiche che annunciavano la formazione. La sorpresa è arrivata alla consegna delle distinte ufficiali, pochi minuti prima del fischio d'inizio, quando si è appreso che si sarebbe accomodato in tribuna. Ufficialmente per non rischiarlo, per preservarlo. Il fatto è che Brescia - Cosenza era una partita di importanza enorme, di quelle in cui i big stringono i denti per aiutare la squadra ad ottenere punti vitali, anche subentrando a partita in corso. Ieri, invece, Donnarumma è finito sulle poltroncine dello stadio. Lontano dal campo, dalla panchina e forse anche dal Brescia.