Ndoj torna e porta in dote 3 punti last minute: a Frosinone la terza vittoria in serie

Redazione

Un mese di marzo per ora perfetto. Sarà il profumo di primavera nell'aria ad aver fatto cambiar marcia alle Rondinelle, o magari, più probabilmente, il lavoro di Clotet e Gastaldello, combinato col recupero di pedine fondamentali, che comincia a dare frutti.

 

Dopo il "Penzo" di Venezia, il Brescia sbanca anche lo "Stirpe" di Frosinone, con lo stesso punteggio, l'1-0, portandosi via dalla Ciociaria 3 punti di importanza capitale. Il contestuale 3-0 rifilato dalla Cremonese alla Reggiana nella sfida salvezza della 28a giornata di Serie B tiene il più vicino spot play out a distanza di sicurezza, 8 punti. Un gap costruito mattoncino su mattoncino nell'ultimo mese, dal pareggio di Chiavari con l'Entella al successo odierno contro i canarini allenati da Sandro Nesta (quattro partite che coincidono col recupero di Cistana: con lui in campo solo un gol subito). Una vittoria arrivata all'ultimo respiro, in una circostanza e con una firma non casuali.

 

Ultimo dei 3' di recupero, palla del Frosinone. Karacic, al posto che scappare per difendere l'ultima azione dei padroni di casa, sale forte in aggressione su Gori, riconquistando il possesso. Bjarnason, irriconoscibile nel primo tempo, incamerata la fiducia di Clotet, partecipa all'azione. Pajac, entrato ancora dalla panchina non in alternativa ma davanti a Martella, tiene vivo il cross lungo del finlandese e lo ricicla per Ndoj. Il numero 6, rientrante dopo un inverno intero trascorso ai box, si allunga a centro area trovando una deviazione improbabile col collo del piede, che si infila sul palo lontano. Ci sono tante storie dietro una singola giocata di squadra e questa è molto indicativa del periodo attraversato da un rinvigorito Brescia.

 

Analizzando il match, ad essere onesti, si dovrebbe parlare di 0-0 mancato. Il dato dei 24 tiri complessivi è fuorviante, perché di chiare occasioni da gol se ne contano forse due, tutte in favore dei laziali: il liscio di Iemmello a due passi da Joronen su cross di Luigi Vitale e ritardo di Martella (29' st); il palo colpito da Kastanos con un destro a giro dal limite dell'area, sulla cui respinta Ciano non riesce a tener bassa la traiettoria del colpo di testa, con la porta sguarnita. Nel primo tempo era stato Jagiello, in due occasioni (14' e 36'), a minacciare Bardi, senza tuttavia impensierirlo oltremodo. La povertà di chance nitide non toglie valore ad una sfida comunque godibile, fatta di intensità (che causa per contrappasso molti errori tecnici) e aggressione al portatore avversario. Di qualità se ne vede a sprazzi, ma si apprezza l'atteggiamento delle contendenti, che giocano per vincere.

 

Ci riuscirà solo il Brescia, grazie all'acuto di un giocatore tornato giusto in tempo per riscoprirsi decisivo: «Erano 4 mesi che non giocavo, è stata una liberazione - confessa Emanuele Ndoj -. Stare fuori mentre la squadra soffriva, senza poterla aiutare, è stata dura. Il gol lo dedico a mio zio che non c'è più, e alla mia famiglia. Con questo spirito possiamo fare qualsiasi cosa. Sapevamo anche prima quali fossero le nostre qualità, purtroppo non riuscivamo a metterle in campo. Il mister ha portato tante cose, soprattutto intensità e pressione alta, accettare l'uomo contro uomo senza paura dell'avversario, lo stiamo dimostrando. Non pensiamo ai play off, la classifica dice che dobbiamo salvarci, se poi arriva qualcosa di meglio ce lo prendiamo tutto».

 

Coming soon, il turno infrasettimanale della 29a giornata, da onorare martedì, in casa, contro la Reggina, che in classifica conta gli stessi 36 punti della Leonessa. Un'altra gara chiave per raggiungere più in fretta possibile l'obiettivo salvezza.

 

Frosinone - Brescia 0-1

 

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Szyminski, Capuano; Salvi, Rohden (16' st Tribuzzi), Maiello, Gori (32' st Kastanos), D'Elia (16' st Luigi Vitale); Novakovich (34' st Ciano), Iemmello. (Iacobucci, Curado, Ariaudo, Carraro, Mattia Vitale, Parzyszek, Trovato, Brignola). Allenatore Alessandro Nesta.

BRESCIA (4-3-2-1): Joronen; Karacic, Cistana, Chancellor, Martella; Bisoli (33' st Skrabb), Van de Looi (16' st Labojko), Bjarnason; Jagiello (42' st Pajac), Ragusa (16' st Ndoj); Ayè. (Kotnik, Mateju, Donnarumma, Mangraviti, Fridjonsson, Papetti). Allenatore Pep Clotet.

ARBITRO: Ivan Robilotta di Sala Consilina.

ASSISTENTI: guardalinee Manuel Robilotta di Sala Consilina e Vittorio Di Gioia di Modena; quarto uomo Matteo Marchetti di Ostia Lido.

RETI: st 48' Ndoj.

NOTE: ammoniti: Bjarnason (B), Salvi (F), Cistana (B), Kastanos (F), Tribuzzi (F), Luigi Vitale (F), Labojko (B), Ndoj (B). Tiri: 13-11. Angoli: 7-2. Possesso palla: 48%-52%. Recupero: 1' e 3'.