Clotet, entusiamo e umiltà: "Avanti così, ma non dimentichiamo dove eravamo"

Redazione

Ha messo le ali ad un Brescia che era in ginocchio. Pep Clotet non vuole smettere di puntare in alto e in vista della sfida di domani con la Salernitana, in programma alle 21 allo stadio Arechi, indica alla squadra la direzione più consona per centrare la quinta vittoria consecutiva, magari con aggancio alla zona play off.

 

Mister, quali corde ha toccato per rivitalizzare il Brescia?
"Fin dal primo giorno i ragazzi mi ascoltano e seguono le mie idee. Ho trovato una squadra con una fame incredibile, che ha tanta qualità, ma senza sacrificio non serve a nulla. Non c'è una formula magica per ottenere i risultati, ogni dettaglio è importante. Cerco di far sì che i giocatori tirino fuori le loro migliori caratteristiche. Ho trovato un grande gruppo, che sta facendo qualcosa di incredibile e stupefacente. Dobbiamo però rimanere umili. Stiamo lavorando moltissimo per migliorare sempre sia in attacco che in difesa. Mantenere la mentalità vincente è il nostro obiettivo".

 

Qual è stato l'ostacolo più difficile da superare?
"Sapevo quanto la rosa fosse forte, ma la prima sfida per me era costruire una mentalità vincente, creare una mentalità come collettivo. Ho detto: siamo il Brescia e andiamo a giocarci ogni partita al massimo. La base era questa per poi introdurre concetti di cui avevamo bisogno per avere le idee chiare e tenere sempre un determinato piano di gioco quando siamo in campo".

 

Come stanno Ndoj e Donnarumma?
"Ndoj sta migliorando, prosegue nel suo processo di recupero fisico, Donnarumma ha avuto un piccolo fastidio fisico che in settimana non l'ha lasciato lavorare al meglio. Domani avremo l'ultimo allenamento e vedremo come sta".

 

Con il presidente state già guardando al futuro dato che l'obiettivo salvezza è ormai quasi acquisito?
"Dobbiamo restare molto concentrati su tutte le partite che ancora ci sono da giocare. Il club sta pianificando, ma per me è importante restare focalizzati sul presente. Quando ottieni tanti risultati positivi di fila sai che devi far meglio anche la prossima partita, altrimenti rischi di avere troppa confidenza nei tuoi mezzi e puoi cadere. Non dimentichiamoci dove eravamo poche settimane fa. Se non restiamo concentrati possiamo fare passi indietro da un momento all'altro. Il passato serve per far bene nel presente".

 

Sconfiggere un'altra grande squadra come la Salernitana potrebbe farvi cambiare obiettivo pensando a scenari più importanti della salvezza?
"La base della nostra mentalità è pensare che possiamo vincere contro ogni avversaria. Pensiamo a noi stessi, non al livello del rivale. Siamo in un momento di consapevolezza nei nostri mezzi, non temiamo nessuno. Per battere chiunque però dobbiamo tenere in testa il nostro piano".

 

Cosa pensa delle parole di Cellino secondo il quale lei sarebbe stato il suo allenatore se avesse acquistato il Birmingham?
"Non posso parlare dei piani che ha il presidente, ma sono contento della grande considerazione che ha in me e lo ringrazio. In questo momento penso solo a ricambarla dando tutto per il Brescia con il mio lavoro e la mia esperienza".

 

Brescia con la porta inviolata da quattro partite e ha sempre vinto, la Salernitana da sei vincendo però solo due volte: saranno gli attacchi a fare la differenza?
"Affrontiamo una squadra molto forte guidata da un allenatore che ha preparato bene la Salernitana a lottare per i primi posti. E' una gara da un coefficiente alto, proveremo a frenare il loro percorso. Vogliamo vincere senza perdere solidità difensiva".

 

Come affrontarete questa gara? Castori punta molto sulle ripartenze.
"Stiamo giocando il nostro calcio e vogliamo continuare a farlo. Conosciamo come gioca la Salernitana quindi concentriamoci solo sul nostro modo di giocare".

 

Confermerà la formazione vittoriosa nell'ultima uscità?
"Nella mattina prima della gara faremo ancora un ultimo allenamento dopo il quale deciderò la formazione. Ho molta fiducia nella mia rosa e tutti in questo momento condividono un certo tipo di mentalità e sanno cosa bisogna fare".

 

Quanto è importante l'apporto sugli esterni di Karacic e Martella?
"Il lavoro degli esterni è molto importante, a partire dalle marcature preventive. Stiamo lavorando per migliorare i dettagli individuali: dai cross ai tagli all'ampiezza, tenendo sempre una mentalità aggressiva".

 

Probabile formazione (4-3-2-1): Joronen; Karacic, Cistana, Chancellor, Martella; Bisoli, Van de Looi, Bjarnason; Ragusa, Jagiello; Ayè.