Empoli forza 4, A ad un passo. Brescia sempre più lontano dai play off

Redazione

Che la 34a giornata sarebbe stata una prova durissima lo si sapeva già dalla vigilia. Ecco perché il 4-2 finale in favore di un Empoli tracimante non sorprende. Ecco perché, forse, la sconfitta in Toscana rischia di togliere ogni pensiero di play off rimasto.

 

Una squadra che raccoglie solo 2 punti nelle ultime 3 giornate, con la possibilità di affrontare due formazioni di livello inferiore e una che ha passato le ultime settimane senza allenarsi per il rischio Covid, forse non è matura per fare quell'ultimo passo verso una post season che appariva comunque un miraggio meno di due mesi fa. Le speranze non sono ancora esaurite, l'ottavo posto dista 4 punti, gli stessi di ieri, ma manca una giornata in meno e, nel frattempo, la Reggina ha messo la freccia, superando le Rondinelle come principale rivale per l'ultimo posto utile.

 

Si poteva fare meglio al "Castellani"? Questo sì. La differenza tra le due squadre è marcata, su tanti livelli, ma il Brescia ci ha messo del suo per schivare le chance di giocarsela alla pari. Innanzitutto con errori tecnici gravi: l'infortunio con cui Joronen si butta in rete il cross di Parisi, al 10' del primo tempo; la palla sanguinosa persa da un indisponente Ndoj, che apre il campo per il 2-0 di Bajrami al 17'; la lettura tardiva del portiere finlandese sul debole tiro di Stulac, che sul finire di frazione riporta a due le reti di vantaggio per i padroni di casa; il pallone banalmente perso in uscita da Cistana, che viene trasformato da Matos nel punto del definitivo 4-2 a 7' dalla fine. L'Empoli non ha vissuto delle sole indecisioni ospiti, anzi. Venticinque tiri verso la porta e il controllo pressoché totale della gara dall'inizio alla fine dicono che il successo è sacrosanto. Ma il Brescia poteva dare certamente maggior filo da torcere alla capolista guidata da Alessio Dionisi, lanciatissimo verso la A e una carriera brillante.

 

Partito con un 4-2-3-1, novità per togliere probabilmente il gioco sulla trequarti dell'Empoli (missione decisamente fallita), Clotet può comunque tornare verso Torbole con qualche nota positiva. La leadership silenziosa di Bjarnason, il migliore dei suoi a prescindere dalla rete del 2-1 (gran gol); il ritorno al tabellino marcatori di Donnarumma, 70 giorni tondi dopo l'ultima gioia. Dopo i brutti 100' della sfida al Pescara, oggi il 9 ne ha avuti una quarantina scarsa per dimostrare che fa ancora parte del gruppo, che ha comunque voglia di chiudere con dignità una stagione nata e cresciuta storta. C'è riuscito.

 

Spal (già martedì sera), Vicenza, Pisa e Monza. Servirebbero almeno 10 punti, probabilmente, per sorpassare Reggina e Chievo. Oppure, con più onestà, queste quattro gare possono diventare altre quattro importanti tappe del percorso di ricostituzione di una squadra che dopo un anno tribolato deve stendere nuove solide fondamenta, per poi tornare all'attacco della A nel 2021-2022. Clotet sta facendo un ottimo lavoro, una base tecnica c'è, sulla lista della spesa van messe continuità e scelte progettuali forti. Brescia non vede l'ora di crederci.

 

Empoli - Brescia 4-2

 

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Sabelli (46' st Cambiaso), Romagnoli, Nikolaou, Parisi; Haas, Stulac (18' st Bandinelli), Zurkovski (33' st Ricci); Bajrami; La Mantia (18' st Matos), Mancuso (33' st Moreo). (Furlan, Terzic, Crociata, Olivieri, Casale, Damiani, Pirrello). Allenatore Alessio Dionisi.

BRESCIA (4-2-3-1): Joronen; Karacic, Cistana, Mangraviti, Pajac (22' st Martella); Van de Looi, Labojko (11' st Ragusa); Jagiello (22' st Bisoli), Bjarnason (39' st Fridjonsson), Ndoj (11' st Donnarumma); Ayè. (Kotnik, Mateju, Semprini). Allenatore Pep Clotet.

ARBITRO: Giovanni Ayroldi di Molfetta.

ASSISTENTI: guardalinee Filippo Meli di Parma e Gaetano Massara di Reggio Calabria; quarto uomo Giacomo Camplone di Pescara.

RETI: pt 10' aut. Joronen (B), 17' Bajrami (E), 27' Bjarnason, 45' Stulac; st 27' Donnarumma (B), 38' Matos (E).

NOTE: ammoniti: Ndoj (B), Mangraviti (B). Tiri: 25-9 (11-3 in porta). Angoli: 8-4. Possesso palla: 51%-49%. Recupero: 1' e 5'.