Il Brescia batte anche il Monza di Balotelli: giovedì play off a Cittadella

Redazione

Una piccola grande impresa sportiva. Dopo la sconfitta nel derby (allora salvezza) contro la Cremonese, dopo aver toccato il primo posto play out, il Brescia chiude una serie impressionante (impreziosita dalle ultime quattro vittorie consecutive), batte una delle formazioni più forti del campionato a domicilio e si guadagna i play off, per cullare il sogno Serie A.

 

34 punti in 17 partite: se Cellino può - contro ogni pronostico - credere al rientro nella massima serie italiana, è soprattutto merito della scelta di Clotet, che da quando è arrivato sotto il Cidneo ha saputo rivoltare come un calzino una rosa apparsa esaurita, spenta, scarica. Con un girone di ritorno a una media promozione diretta, le Rondinelle hanno preso il volo, costruendosi le proprie certezze, andando su ogni campo con un coraggio e una voglia di determinare che, sinceramente, non si vedevano da un paio di stagioni. Dalla vittoria del campionato con Corini, ora al Lecce e, chissà, possibile ostacolo verso la realizzazione del sogno.

 

Non era scontato, oggi, arrivare al "Brianteo" con la serenità di fare la partita. Cistana e compagni scendono in campo con qualche cambiamento rispetto agli ultimi due undici titolari (Karacic per Mateju, Ndoj per Jagiello), ma sempre fedeli alla mentalità che il tecnico spagnolo, spalleggiato da Gastaldello, ha saputo dare al gruppo. Grande aggressività, intensità alta, riempimento dell'area con l'accompagnamento di tanti effettivi. Essere propositivi significa rischiare qualcosa (il Monza calcerà 22 volte verso la porta di Joronen e colpirà due traverse interne con Frattesi), ma i benefici sono sempre più dei costi, e attirano quella fortuna necessaria per portare a termine l'exploit. Se da un lato il montante aiuta il Brescia a non subire gol, nell'altra area il gol decisivo nasce da una deviazione fortuita di Ayè sul tiro di Jagiello. Il francese si trova sulla traiettoria e devia di anca, spiazzando il portiere avversario. Per i nostalgici milanisti, lo "schema" Pirlo-Inzaghi di Atene 2007. Il 2-0 ha la firma di Mangraviti, una delle chiavi silenziose di questa squadra, autore peraltro di una delle migliori partite della sua stagione. Per Balotelli 15 minuti impalpabili, quando ormai i buoi erano usciti dal recinto. Beffa scongiurata.

 

Ad indirizzare la gara due episodi: l'ingenua espulsione di Bellusci al 60' ed il gol del vantaggio della Salernitana a Pescara al 67'. Due situazioni che tolgono stimoli ai brianzoli, consegnandoli ai bresciani. A fine partita i festoni per un'eventuale promozione in A dei padroni di casa vengono riposti, mentre per qualche ora (non troppe, che giovedì si torna in campo) una piccola festa il Brescia potrà concedersela, sapendo da dove era partito, in che condizioni versasse ad un certo punto della stagione, orgoglioso della svolta data al proprio campionato con l'arrivo di Clotet. 

 

In vetrina, e non è più sorprendente, Florian Ayè, 16 gol (14 nel ritorno) e capocannoniere dei biancoblù: «Non saremo favoriti ai play off, ma sappiamo di essere forti, la nostra mentalità è cambiata decisamente. L'aspetto fisico è importante, ma è la testa che è fondamentale. Sono felice perché aiuto la squadra con le mie caratteristiche, non mi pesa sacrificarmi e a volte arrivano anche soddisfazioni inaspettate, come questo gol».

 

Giovedì (probabilmente alle 18) la sfida del primo turno play off, in casa del Cittadella sesto. Il Brescia dovrà ottenere una vittoria per accedere alle semifinali, avendo 120' di tempo, in caso di pari al 90'. Con pareggio (nei 120') o sconfitta (nei 90' o 120') l'avventura sarà già finita. Ma il Brescia ci arriva di rincorsa e, conoscendo le rivali, nessuna sarà serena nel trovarsi la Leonessa di fronte sul cammino verso la A.

 

Monza - Brescia 0-2

 

MONZA (3-5-2): Di Gregorio; Bettella, Bellusci, Pirola; Sampirisi, Frattesi (38' st Ricci), Barberis, Colpani (20' st D'Errico), Carlos Augusto (30' st D'Alessandro); Gytkjaer (20' st Diaw), Mota Carvalho (30' st Balotelli). (Sommariva, Donati, Boateng, Barillà, Armellino, Scozzarella). Allenatore: Brocchi.

BRESCIA (4-3-1-2): Joronen; Karacic, Cistana, Mangraviti, Martella (26' st Mateju); Bisoli, Van de Looi (26' st Labojko), Ndoj (14' st Jagiello); Bjarnason (34' st Pajac); Ayè (34' st Ragusa), Donnarumma. (Andrenacci, Spalek, Semprini, Papetti). Allenatore: Clotet.

ARBITRO: Luca Pairetto di Nichelino.

ASSISTENTI: guardalinee Alessio Tolfo di Pordenone ed Emanuele Prenna di Molfetta; quarto uomo Marco Piccinini di Forlì.

RETI: st 24' Ayè, 33' Mangraviti.

NOTE: espulso Bellusci (M) al 15' st per somma di ammonizioni. Ammoniti: Ndoj (B), Bellusci (M), Frattesi (M). Recupero: 0' e 3'.