Joronen non si presenta al ritiro: si apre un caso

Redazione

Come se la situazione del mercato del Brescia non fosse già calda (immobilismo, tanti nomi ma nessuna mossa, big non certi di rimanere, un nuovo allenatore ambizioso che vorrebbe avere al più presto gli effettivi per la nuova stagione), il mancato rientro di Jesse Joronen in squadra apre un caso bollente.

 

Dopo il ritiro di Darfo Boario Terme (7-24 luglio), la rosa di mister Pippo Inzaghi si è ritrovata ieri per continuare la preparazione al campionato di Serie Bkt presso il centro societario di Torbole Casaglia. Fino all'1 agosto, giorno dell'amichevole contro il Mantova, ospitata dalle 18 dal "Tre Stelle-Ghizzi" di Desenzano, le Rondinelle saranno ospiti del Blu Hotel Brixia di Castenedolo. Alla conta, tuttavia, mancava il portierone finlandese, reduce dall'esperienza di Euro 2020.

 

Secondo il Giornale di Brescia ci sarebbero anche motivazioni personali famigliari dietro al forfait del finlandese, anche se il quotidiano sottolinea come, di fronte a diretta domanda, la dirigenza del Brescia non abbia rilasciato informazioni, limitandosi ad appurare che: "Jesse non si è presentato". Impossibile non vederci dietro retroscena di mercato, almeno secondo logica. Se l'assenza fosse dovuta esclusivamente a problemi personali, il Brescia lo saprebbe e non esiterebbe a motivarlo; se perciò Botturi e soci glissano, probabilmente la tensione tra giocatore e società si sta acuendo.

 

Ciò che si sa è che l'interesse della Serie A nei confronti del portiere non è mai scemato, fin dall'anno della retrocessione in B. Cellino è sempre riuscito a trattenerlo, ora però la situazione è al limite, in particolare pensando al contratto di Joronen, in scadenza nel 2022. L'Udinese, orfana di Musso, passato all'Atalanta, ha già bussato alla porta e potrebbe farsi forte della volontà di Jesse, che pare voler chiudere definitivamente la sua esperienza in biancoazzurro. Le prossime ore ci aiuteranno a far chiarezza sulla situazione reale.