Feralpisalò pronta a ripartire: largo ai giovani, ma l'obiettivo è alzare l'asticella

Redazione

Ambizioni alte e tanta voglia di ripartire. E' con questo spirito che la Feralpisalò si affaccia alla stagione 2021/22.

 

Il primo a prendere la parola nel giorno della presentazione della nuova stagione dei Leoni del Garda è stato il presidente Giuseppe Pasini: "E' una bella ripartenza, partiamo con tanto entusiasmo e con il voler fare bene. Faccio i complimenti a chi ha disegnato e colorato queste maglie. Quest'anno avremo un girone orizzontale, una cosa richiesta da diversi anni. Bisognerà poi vedere chi la Lega farà partecipare al posto di chi non è riuscito a iscriversi come il Novara. Il fatto che il girone sia orizzontale va incontro alle esigenze: le trasferte sono infatti più vicine". Divise di gioco che sono state rinnovate rispetto agli scorsi anni: la prima è caratterizzata da tanto blu, da una manica verde e dal lago di Garda disegnato sull'altro fianco. La seconda divisa è invece bianca con strisce verticali che richiamano i colori del lago e del territorio gardesano, mentre la terza è scura. Tra le new entry il segretario generale Antonino Avarello, mentre Nicola Calonghi è stato nominato Team Manager; infine Andrea Ferretti ricoprirà la carica di responsabile dell’area tecnica.

 

"Vogliamo continuare con la politica iniziata un anno fa, cioè quella della linea verde e quindi l'utilizzo dei giovani. Gli obiettivi rimangono però importanti: vogliamo ripeterci se non fare addirittura meglio. La squadra è stata costruita in questo senso" ha dichiarato l'amministratore delegato Marco Leali.

 

La squadra di mister Vecchi si ritroverà allo stadio Turina per poi recarsi nel ritiro di Spiazzo. "Abbiamo cercato di operare sempre nella continuità - dice il direttore sportivo Oscar Magoni - e a tal proposito vorrei ringraziare Atalanta e Inter per il prestito di alcuni giovani importanti. Quest'anno abbiamo ridotto i prestiti e infatti sono solo quattro. Abbiamo poi inserito quattro giovani di cui tre arrivano dal vivaio. Ho cercato di portare giocatori che avessero l'abitudine a stare nelle parti alte della classifica come Suagher, Damonte, Corradi e Spagnoli. Anche l'acquisto di Balestrero è importante perché ci da il dinamismo che mancava. A centrocampo e in difesa abbiamo costruito una squadra forte a livello fisico. Inoltre abbiamo preso un allenatore top per la categoria, che ha una mentalità legata al territorio bresciano. La voglia e il desiderio sono quelli di regalare emozioni ai tifosi e alzare l'asticella in termini di punti e di posizione in classifica. L'anno scorso avevo detto che eravamo ambiziosi, quest'anno dico che siamo molto ambiziosi. Il mercato in entrata è chiuso. De Cenco era in uscita ma una delle squadre che lo cercava non è riuscita ad iscriversi, ora vedremo".