Vento di cambiamento. La Feralpisalò saluta i suoi big e cambia filosofia

Redazione
 

C'è aria di rivoluzione in casa Feralpisalò. La stagione 2020/2021 sembra destinata a costituire un nuovo inizio per i Leoni del Garda, che hanno già cambiato tanto e si apprestano a modificare ulteriormente il loro volto.

 

L'addio di Pietro Strada e il passaggio di consegne tra Andrissi e Magoni nel ruolo di diesse, la sparizione della squadra femminile e il ridimensionamento del settore giovanile, infine l'esonero di mister Sottili. In riva al Garda soffia il vento del cambiamento, che condizionerà ovviamente anche il futuro della rosa verdeblù.

 

 

Sono ormai certi gli addii di due leader come Caracciolo e Pesce, ma anche di Maiorino, Altobelli, Magnino ed Eguelfi. La fascia da capitano e il ruolo di ultimo senatore passeranno a Marco Zambelli, pronto a scendere nuovamente in campo prima di compiere il grande salto che lo condurrà nei quadri dirigenziali.

 

 

Sarà una Feralpisalò giovane e affamata quella che la società proverà a ridisegnare nelle prossime settimane. Il primo tassello attorno al quale ruoteranno anche numerose scelte di mercato, tuttavia, dovrà essere quello centrale, relativo al nuovo tecnico.

 

L'idea sembra essere quella di puntare su un profilo in grado di valorizzare i giovani. Un tecnico alla Diana, come ha confessato lo stesso Magoni escludendo il profilo del bresciano, fresco di rinnovo con il Renate. In questo momento sono due i nomi sottolineati sul taccuino del direttore sportivo.

 

Da un lato c'è Massimo Pavanel, ex Triestina, Arezzo e Pordenone con esperienze nel settore giovanile del Verona. Dall'altro piace Massimo Brambilla, vincitore di uno Scudetto con la Primavera dell'Atalanta.

 

 

 

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