La Feralpisalò esce dall'Euganeo con le ossa rotte: 4-0 per il Padova capolista

Redazione

Una tassa da pagare alla capolista, 3 punti consegnati a domicilio al Padova, che non ha mancato di riscuotere. Una sconfitta larga nel punteggio quella odierna della Feralpisalò, 4-0, che può essere un brutto colpo da assorbire nel morale, all'ingresso del periodo caldo della stagione, la volata finale della regular season.

 

A quota 46 non si sta male, a +5 sull'undicesimo posto, con tre squadre tra sé ed il Gubbio inseguitore. Va però tenuta alta l'attenzione, cercando la miglior posizione possibile in griglia, che potrebbe essere la quinta, visto che le prime quattro della classe (Padova, Südtirol Perugia e Modena) sembrano oramai troppo distanti. Gli ultimi risultati, altalenanti, dei Leoni del Garda restituiscono un girone B di Serie C molto equilibrato e probante, dove il giorno prima brilli e il giorno dopo sembri essere ridimensionato. La verità va cercata come sempre nel mezzo: i verdeblu hanno tutti i mezzi per centrare l'obiettivo play off con una buona classifica, un inciampo non può frenare la corsa, anche se i margini di errore non sono infiniti.

 

Quello che preoccupa di più, forse, è la produzione degli attaccanti in termini di gol. Cambiano gli interpreti (oggi D'Orazio, Ceccarelli e Guerra il tridente scelto all'avvio), non le difficoltà nell'andare in rete con gli avanti. E quando Scarsella non trova uno dei suoi soliti inserimenti, il punteggio rischia di rimanere bloccato a zero. Mai come dopo un 4-0 ci si può appellare all'assenza della coppia difensiva titolare, con Farabegoli in panchina e, soprattutto, capitan Legati indisponibile. Ma partite come quella della 31a giornata di Serie C servono soprattutto per guardare in faccia la realtà, che oggi dice che per competere per la Serie B, che il Padova probabilmente meriterà a fine stagione, c'è ancora un gap da colmare.

 

Più che gli errori della Feralpi, infatti, sono le prodezze dei veneti ad indirizzare il match. A partire dal gol che stappa l'incontro, nato da un'invenzione dalla distanza di Chiricò. Ronaldo e Della Latta chiudono i discorsi colpendo tra fine primo tempo e metà ripresa. Nemmeno l'espulsione di Curcio, né i cinque cambi di Pavanel, rianimano una Feralpi ferita. C'è spazio allora per il secondo gol da replay in serie, quello della doppietta di Ronaldo.

 

Mister Massimo Pavanel non si piange addosso, anzi, riconosce i meriti degli avversari e la buona attitudine dei suoi: «Due gol che non si vedono spesso in questa categoria. Quando la partita prende questa piega, con una squadra con le doti del Padova, è difficile poi andarli a scardinare. I ragazzi, però, sono andati in campo con personalità e hanno giocato la partita. Questo è importante. Adesso dobbiamo recuperare le energie. Ci aspettano tre partite importanti con Gubbio, Cesena e Mantova». Nicolas Giani, partito oggi dal primo minuto, aggiunge: «Potevamo fare sicuramente meglio, ce l'abbiamo messa tutta ma è stata una giornata storta. Il Padova ha dimostrato il perché è primo in classifica. La sconfitta brucia, dobbiamo archiviarla subito e fra tre giorni avremo l'opportunità di riscattarci».

 

Domenica, per l'appunto, al "Turina" arriva il Gubbio, prima squadra al momento esclusa dai play off. Appuntamento alle 15 a Salò.

 

Padova - Feralpisalò 4-0

 

PADOVA: (4-3-3): Dini; Pelagatti, Germano, Kresic, Curcio; Della Latta (38' st Matteo Mandorlini), Ronaldo (38' st Hallfredsson), Saber; Chiricò (25' st Gasbarro), Jelenic (25' st Andelkovic), Paponi (24' pt Nicastro). (Vannucchi, Santini, Vasic, Biasci). Allenatore Raffaele Longo (Andrea Mandorlini squalificato).

FERALPISALÒ (4-3-3): De Lucia; Bergonzi (37' st Pinardi), Giani, Bacchetti, Rizzo (14' st Brogni); Gavioli (14' st Hergheligiu), Scarsella, Morosini (14' st Tulli); D’Orazio, Ceccarelli, Guerra (1' st Miracoli). (Liverani, Iotti, Petrucci, Farabegoli). Allenatore Massimo Pavanel.

ARBITRO: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.

ASSISTENTI: guardalinee Francesco Perrelli di Isernia e Costin Del Santo Spataru di Siena; quarto uomo Giuseppe Emanuele Repace di Perugia.

RETI: pt 8' Chiricò, 27' Ronaldo; st 22' Della Latta, 34' Ronaldo.

NOTE: espulso Curcio (P) al 24' st per somma di ammonizioni. Ammoniti: Kresic (P), Ronaldo (P), Curcio (P), Scarsella (F). Recupero: 2' e 3'.