Boglioni is back. Il difensore va alla Bedizzolese. "Del calcio mi mancava tutto"

Redazione

La primavera scorsa Luca Boglioni aveva deciso di chiudere il suo percorso da calciatore. Partita d'addio al Vobarno e un nodo in gola sciolto - o mascherato - da un sorriso che, per chi lo conosce, è tratto distintivo.

 

Sono trascorsi poco più di 6 mesi, ma è tempo di riavvolgere il nastro ed aggiornare gli almanacchi.Il difensore classe '85 è pronto a tornare in pista con la maglia della Bedizzolese,  quella con cui esordì nel panorama delle Prime squadre bresciane.

 

"In realtà non mi sono mai fermato - racconta Boglioni -, sono passato ad allenarmi con il Mondo del Pulito, squadra di Serie A Uisp Over 35. Mi ha portato lì mister Alessandro Berardi, che ci segue nel gruppo de Il Resto del Maury. Poi c'erano parecchi amici, mi sembrava la soluzione ideale per non staccare del tutto e continuare a divertirmi con un impegno più morbido".

 

Allenamento il lunedì, partità il giovedì e poi ci sarebbe quella sera libera in cui inserire un allenamento a Bedizzole. Detto, fatto: "Alla fine facevo tre allenamenti come quando giocavo. La grande differenza, tuttavia, la fa avere la domenica libera". Già, la domenica, quel giorno in cui la nostalgia si fa sentire di più, soprattutto quando scatta l'ora X e le sirene del pallone iniziano a cantare. "Verso le 2.30-3.00 iniziavo a sentire il famoso pizzicorino in pancia - ammette Boglioni -. Avevo scelto di smettere per stare più vicino alla famiglia, visto anche l'arrivo della mia seconda figlia. Accanto a loro si sta benissimo, ma non posso negare che avvertivo la mancanza del calcio. Lo spogliatoio, la tensione prepartita, la stanchezza del post partita. Tutte quelle dinamiche che lasciano il segno in chi ha giocato per anni".

 

Sentimenti ai quale la Bedizzolese ha deciso di porre fine qualche settimana fa, proponendo al difensore un approdo in granata. "Mi ha fatto enorme piacere. Ne ho parlato con mia moglie e non mi ha detto né sì né no (ride ndr), ma ho preso la sua risposta per un sì, dopotutto ci siamo ormai assestati bene dopo il nuovo arrivo. Il ritorno è fattibile e per me Bedizzole è la soluzione ideale: conosco tre quarti del gruppo, la dirigenza, c'è uno spogliatoio unito. Lo considero un ritorno all'ovile e sono felice di poter dare una mano, anche se probabilmente la Bedizzolese non ne ha bisogno perché sta andando davvero forte ed è attrezzata in tutti i reparti. Cercherò di portare un po' di esperienza. Più stupidità e allegria nello spogliatoio posso garantirle di sicuro".

 

 

 

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