Ieri a Castiglione il primo appuntamento formativo proposto da Accademia Dodo

Redazione

"Una Accademia al servizio del calcio" che propone assistenza e supporto nel lavoro sul campo delle società dilettantistiche, ma anche incontri nei quali approfondire tematiche importanti del gioco. Questa l'Accademia Dodo, progetto sportivo nato a Padenghe, protagonista ieri sera di un convegno sul tema della "preparazione fisica nella prima squadra", organizzato alla Trattoria Santa Maria di Castiglione.

 

Dopo Padenghe, proprio nel paese mantovano l'Accademia ha avanzato il suo primo sviluppo. Vighenzi e Castiglione hanno scelto già dalla prima ora la partnership con Dodo, che poi è andata a coinvolgere altre realtà del territorio, tra cui Bedizzolese, Calcio Ghedi, Cellatica e Pozzolengo. Nella saletta adibita ad aula, ieri sera si sono visti i rappresentanti di molti dei più importanti club dilettantistici bresciani: non solo allenatori e preparatori atletici, ma anche direttori e presidenti. L'approccio di Dodo stuzzica e le società che lo hanno scelto si dicono molto soddisfatte, poiché stanno rilevando benefici tangibili dal metodo dell'Accademia.

 

Il professor Alberto Pasini, relatore della serata ed elemento importante dell'Accademia, aggiunge: «Il progetto tecnico va a interessare anche i settori giovanili, come già sta succedendo a Padenghe e Castiglione. Il nostro obiettivo è creare un modello di allenamento chiaro, ma aperto ai continui aggiornamenti che la materia propone. Vogliamo essere prima di tutto coerenti al contesto, perché il mondo dei dilettanti è differente rispetto a quello professionistico, di conseguenza l'approccio deve essere ben tarato. Accanto a ciò abbiamo pensato ad un progetto parallelo, chiamato "Training Lab", che riguarda specificatamente la preparazione fisica e che fornisce un supporto ad alto contenuto scientifico».

 

Quello di ieri sera è stato il primissimo convegno stagionale, proposto per andare ad approfondire proprio quest'ultimo tema, quello della preparazione fisica nelle prime squadre. Partendo dalla provocazione: "A calcio vince chi corre di più?", Pasini ha tracciato un percorso trasversale trattando di diverse componenti dell'aspetto atletico riferito al calcio, smontando parecchi luoghi comuni e definendo delle linee guida nette, tutte riconducibili a un'idea di base: il contesto di gioco è fondamentale e per programmare delle sessioni settimanali davvero allenanti è necessario farle assomigliare il più possibile al momento della performance massimale, quella della domenica. Ampio spazio ai lavori con la palla, quindi, col fine di riprodurre il più fedelmente possibile dinamiche di gioco, senza per forza stigmatizzare i metodi di esercitazioni a secco; inoltre una bella riflessione sul concetto di intensità, come provare ad ottenerla, quali i pro e i contro di partitelle a campi ridotti o allargati, quali risposte neuromuscolari ricercare, l'importanza di parole chiave come "recupero" e "freschezza" e molti altri spunti utili a riflettere per allargare le proprie opinioni.

 

La serata è terminata con la cena, offerta da Accademia Dodo in collaborazione con il ristorante castiglionese, durante la quale è continuato il dibattito iniziato a lezione. Il confronto con questa realtà è appena iniziato, nei prossimi appuntamenti verranno snocciolati altri temi considerati da Dodo fondamentali per l'approccio alla disciplina calcistica.

 

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