La Feralpisalò rilancia il Progetto 10 e Lode

Redazione

In occasione del decimo compleanno della società, la Feralpisalò aveva lanciato un anno e mezzo fa diversi progetti rivolti non solo ai suoi tifosi ma aperti anche verso l'esterno. Tra questi aveva avuto particolarmente successo il Progetto 10 e Lode, corso per allenatori che aveva portato oltre 100 allievi ad iscriversi alla prima edizione. Dal primo febbraio scatterà la seconda.

 

1Il corso è aperto proprio a tutti, soprattutto a chi fatica ad inserirsi nel bando di partecipazione dei corsi Uefa e Figc. Il taglio dato all'iniziativa è volontariamente sbilanciato verso il settore giovanile: per questo motivo il focus andrà a toccare, di volta in volta, ognuno dei tanti e differenti campi di indagine. L'offerta non propone solo campo ed esercitazioni tecniche, ma temi altrettanto importanti soprattutto in età giovanile, come psicologia e pedagogia. A fare da docenti tutte le figure professionali già presenti in organico della Feralpisalò. L'impegno occuperà, a partire dall'1 febbraio, i lunedì sera. 20 ore di teoria e 10 di pratica fino al 12 aprile per il I livello (i nuovi iscritti), 14 e 16 fino al 15 marzo per il II (chi aveva partecipato alla prima edizione). Il costo è fissato a 100€ per i tesserati Feralpisalò e per gli studenti di Scienze Motorie, di 150€ per tutti gli altri. Per ulteriori informazioni e per scaricare i moduli rimandiamo all'area dedicata all'interno del sito ufficiale dei Leoni del Garda.

 

Pietro Lodi, responsabile generale del settore giovanile verdeblu, sottolinea i punti chiave del progetto: «È per noi motivo di orgoglio aver instaurato una collaborazione con la facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli studi di Brescia, che ha riconosciuto il corso e garantirà 4 Crediti Formativi Universitari a chi parteciperà. Questo è sintomatico del fatto che il corso è ben strutturato e ha raggiunto l’obiettivo. 10 e Lode non si concentra solo sugli aspetti tecnico-calcistici, bensì abbraccia ogni dinamica di squadra. Una formazione a 360 gradi, questo l’obiettivo del corso: dalla tecnica alla psicologia, dalla comunicazione allo scouting, area medica, passando per gli interventi di arbitri ed allenatori importanti come ospiti. Un progetto che guarda anche e soprattutto ai giovani e a chi inizi con loro il proprio percorso. Nelle prime squadre puoi fare tutti i “danni” che vuoi. Ma quando si parla di ragazzi giovani, categoria particolarmente sensibile, non puoi permetterti di fare errori. Ne va del loro futuro. È fondamentale per noi far capire la particolare età, sensibile ed in piena evoluzione. Comprendere che un ragazzo di 8 anni non può lavorare, ad esempio, sulla forza ma piuttosto sulla coordinazione, sull’equilibrio o sui fondamentali è un aspetto prioritario per chi inizia ad allenare».