È bresciano il miglior marcatore professionista italiano stagionale: Renate a trazione Galuppini

Redazione

Nelle pagine bresciane del Corriere della Sera uscito venerdì scorso è presente una statistica che ruba l'occhio ed inorgoglisce il calcio nostrano, che sta attraversando il momento che sta attraversando, ma che parimenti non manca mai di farsi notare a livello nazionale.

 

Stavolta il merito è di Francesco Galuppini, centravanti del Renate (allenato da Aimo Diana), formazione attualmente al comando del girone A di Serie C. I nerazzurri guidano la classifica assieme alla Carrarese, che però ha una partita in più a referto. La stessa Carrarese affondata nel suo porto nell'ultimo match infrasettimanale, grazie alle firme di Giovinco junior e, appunto, Galuppini. Proprio con quella rete il mancino bresciano ha toccato quota 8 reti stagionali, 6 in campionato e 2 in Coppa Italia, issandosi al primo posto dei bomber italiani, scettro condiviso con Mattia Bortolussi del Cesena, punta che sta facendo sfracelli nel girone della Feralpisalò.

 

In C si sono giocati più turni di campionato, normale quindi trovare sul terzo gradino del podio un altro rappresentante della categoria, Pietro Cianci del Potenza (girone C). A ruota due specialisti di Serie A come il Gallo Belotti e Ciccio Caputo, entrambi fermi a 6. Insomma, la compagnia è di livello assoluto, il che dà ulteriore lustro ad un ragazzo che a 27 anni sembra aver raggiunto la sua piena maturazione.

 

Galuppini e Brescia, dopo gli inizi in provincia tra Lumezzane e Feralpisalò, si sono separati da qualche anno, dalla stagione dell'esplosione: 2016-2017, Francesco in maglia gialloblu Ciliverghe si rende protagonista di un'annata esaltante, culminata con il successo playoff della squadra e una C meritata sul campo, ancorché rifiutata dalla dirigenza locale. La dimensione di Mazzano - Comune industrioso ma molto piccolo (12.000 circa gli abitanti), per alcuni troppo piccolo per sostenere un salto nei pro - aveva suggerito di non fare il passo più lungo della gamba. Ma aveva dato il via libera a Francesco per costruirsi una carriera in terza serie: Modena, Cuneo, Ravenna e, dal 2019, Renate. Quando il Parma acquisì il suo cartellino si poteva sperare addirittura un'ulteriore spinta in alto, che poi non è arrivata. Ma in questi anni Francesco ha consolidato ed affinato il proprio talento, il taglio al pallone che solo un piede sinistro sa imprimere, il peso della sua presenza in campo. I 30 sono più vicini dei 20, eppure potremmo essere vicini ad un nuovo scatto, un nuovo clic.

 

I numeri lo aiutano. 8 reti in questo primo scorcio stagionale lo piazzano in pagina, meritatamente, sul Corriere. Oggi alle 17.30 a Novara il tassametro potrebbe ricominciare a correre. E se non lo dovesse fare? I numeri sono importanti, ma non sono tutto, la crescita è fatta anche di altri elementi. Se così non fosse, il Renate non potrebbe sognare una B che, al momento, si sta guadagnando sul campo. Come mai? Ricordate Mazzano, che avrebbe portato cifre troppo esigue per l'introduzione tra i professionisti? Il Comune brianzolo conta 4.000 anime. Più una, quella che in questo periodo sta facendo la differenza.

 

 

Banner Transped articoli

banner piccolo futbuk