Intramontabile Bacchiocchi, decisivo a 44 anni. "Se c'è passione tutto è possibile"

Redazione

Ancora lui. Fabio Bacchiocchi, l'intramontabile. Durante la fase più critica della pandemia avrebbe potuto mettere gli scarpini in soffitta e chiudere una carriera dilettantistica sfavillante, così non è stato. Ci sono ancora obiettivi e voglia, qualità e condizione.

 

“Anche in questo periodo di lontananza dal calcio giocato mi sono sempre allenato e ho sempre ragionato nell'ottica del mio benessere psicofisico" racconta il numero dieci. "A 44 anni non è facile, ma se ti alimenti in un certo modo, fai attività costante e mantieni viva la passione tutto è possibile, anche alla mia età”.

 

La dimostrazione è arrivata domenica scorsa al debutto in Coppa Lombardia tra la sua Quinzanese e San Paolo: “È stata una partita strana, la prima dopo un anno e mezzo di stop forzato. Non è stato facile trovare confidenza con il campo e la posizione giusta per dare il meglio, però poi il calcio è strano e ti capita di toccare due palloni e fare altrettanti gol. È stata una sensazione molto bella, una liberazione”.

 

Un colpo di testa e una punizione delle sue per firmare il 2-1 finale. “Buona la prima, ma sappiamo di essere ancora un cantiere aperto, con buone individualità e un ottimo gruppo. È logico che dobbiamo crescere tanto tutti insieme per centrare l'obiettivo playoff. Se dovessimo fare addirittura meglio sarebbe ovviamente fantastico”.

 

Accanto a Bacchio, classe '77 ci sono ragazzi del '00 e dintorni. “Ai giovani cerco di trasmettere ciò che ho imparato e dare qualche consiglio prezioso. Il principale è di non far mancare mai lo spirito di sacrificio e di ascoltare i più esperti, che sono lì per aiutare. Puntualità e serietà in allenamento sono fondamentali per puntare in alto. La fascia da capitano? Giusto che sia al braccio di un giocatore come Recenti, che è qui da tanti anni ed è bravo. Io cerco di essere una guida anche senza i gradi”.