Mamma dei gemelli, nonna, amica. Urago e Brescia piangono Terry Filippini

Redazione
 

Energia allo stato puro, un sorriso che non si dimentica e quei valori tipicamente nostrani ad animare ogni suo gesto. Terry Filippini era tutto questo, un vortice di passione per tutto ciò che faceva, per la sua famiglia, per il suo quartiere e la sua città.

 

Ha messo in campo tutta la sua forza anche nelle ultime settimane di battaglia contro quel Covid-19 che non le ha lasciato scampo. Nonostante tutto ha vinto lei, perché è riuscita ad essere un esempio, fino alla fine. Terry si è spenta ieri all'Ospedale Civile, aveva 74 anni. Lascia il marito Beppe, i figli Antonio, Emanuele e Fabio, oltre a sei nipoti che in questi giorni avevano tifato come faceva lei per i suoi gemelli, quando correvano e combattevano portando la V bianca orgogliosamente sul petto sui campi di tutta Italia. Nella loro corsa, tenacia e in quel senso di appartenenza impreziosito da un'allegria irrinunciabile, probabilmente, c'era molto di mamma Terry.

 

 

Fondamentale in famiglia, preziosa anche per chi ha incontrato nel suo percorso umano. A Urago Mella la conoscevano tutti, in molti avevano stretto legami speciali con lei. "Terry era una donna forte, che ha affrontato difficoltà e dolori nella vita, ma nonostante ciò aveva sempre un sorriso e una battuta per confortare tutti. Viveva ogni emozione con intensità, dalla rabbia all'affetto. Per me è stata come una seconda mamma" ci racconta l'amica Giuditta Pennacchio.

 

 

"La conobbi in pasticceria quando ero incinta, poco più di due anni fa. Poi Emanuela è nata e si è legata tantissimo a Terry. Nel giro di qualche mese si sono unite a noi in modo straordinariamente naturale altre donne del quartiere: Elisabetta, Nadia, Mimma, Marianna, Luisa, Alessandra, anche Eva e Guido. Siamo diventati uno strano gruppo di amici, di età ed esperienze di vita diverse. Abbiamo trascorso insieme giornate al parco, piccole gite ai Campiani, cene da Elnos. Siamo pure andate in vacanza insieme a Livorno. Era una mamma bravissima e una nonna speciale. I nipoti erano la sua vita, i suoi grandi amori, principali destinatari di pranzi e cene pensati su misura per loro e di produzioni industriali di cotolette".

 

"La Terry? Era amica di mia nonna, mi ha visto crescere - racconta Roberta Signorini -, per me è stata un po' mamma, nonna, zia, amica. Una donna forte, grintosa, che lottava per le cose giuste e per la verità. Una persona di polso, ma con un cuore grande, che sapeva ascoltare e trovare le parole giuste per aiutarti. Non dimenticherò la sua voglia di stare in compagnia, la sua passione per le partite a briscola, il suo sorriso. Ha lasciato un grande vuoto in tante persone. A Urago Mella tutti l'amavano".

 

La famiglia Filippini piange, ma non è sola. Terry mancherà a tutto il quartiere, che anche grazie a lei è diventato, per certi versi, una famiglia allargata. Come nei paesi di una volta, come nelle belle storie da ricordare.