Figc, chiarimenti sul protocollo. Partite a porte chiuse in ogni categoria

Redazione

La Figc fa chiarezza sul protocollo contenente le indicazioni generali per la ripresa delle attività del calcio dilettantistico e giovanile.

 

Tra i cambiamenti maggiormente significativi c'è il divieto relativo alla presenza di pubblico alle partite fino al 7 ottobre. Si giocherà a porte chiuse in tutti i campionati nazionali, regionali e provinciali, giovanili comprese.

 

Il legale rappresentante della società sportiva resta il responsabile degli adempimenti di legge in sede civile e penale, capitolo discusso e poco gradito ai club dilettantistici.

 

Confermata la necessità di una figura di riferimento come il DAP (Delegato per l'Attuazione del Protocollo), chiamato a verificare l'attuazione delle procedure sia in allenamento sia in partita e ad esserne il referente. È consigliabile che sia sempre presente durante l'attività sportiva delle squadre e deve essere in contatto con un medico di riferimento.

 

Tutti i soggetti che partecipano alla pratica sportiva devono essere in possesso di certificato medico di idoneità in corso di validità, da rinnovare immediatamente in caso di pregressa infezione da Covid-19.

 

L'autocertificazione dell'assenza - negli ultimi 14 giorni - di sintomi Covid-19 e di contatti diretti con casi accertati di Covid-19 o persone sospette ha validità di 14 giorni, dopo di che va nuovamente compilata da atleti, allenatori, istruttori, arbitri, dirigenti, medici, altri collaboratori e accompagnatori (anche se non tesserati) che si recano all'impianto sportivo. In occasione di ogni gara la copia dell'autocertificazione deve essere prodotta e consegnata all'ingresso, vietato in caso di mancanza del documento.

 

Il registro presenze va compilato in occasione di ogni allenamento e partita. Misurazione della temperatura e sanificazione delle mani sono richieste ad ogni accesso.

 

Le trasferte con mezzi propri devono tener conto delle norme previste per il trasporto privato: distanziamenti di almeno un metro tra i passeggeri con uso della mascherina, a meno che si tratti di congiunti o persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili.

 

Gli spogliatoi vanno igienizzati dopo ogni utilizzo e in caso di spazi angusti va indossata la mascherina durante l'intera permanenza. Le docce possono essere sfruttate se singole o distanziate tra loro di almeno un metro, altrimenti vanno utilizzate sfalsate.

 

Qualora si verifichi un caso di accertata positività si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto interessato e alla comunicazione alle autorità sanitarie territorialmente competenti, alle cui istruzioni è necessario attenersi scrupolosamente. In ogni caso, si dovrà provvedere alla pulizia e sanificazione generale dei luoghi frequentati dal soggetto per la pratica sportiva. La mappatura dei cosiddetti “contatti stretti” del soggetto positivo (interni o esterni al “gruppo squadra”), così come la definizione delle conseguenti attività di profilassi (quarantena, sorveglianza attiva, ecc.), test/esami cui sottoporsi per riprendere le proprie attività (sportive e non), compete all’ASL/ATS territorialmente responsabile.

 

Per approfondire i chiarimenti relativi al protocollo clicca qui.

 

 

 

 

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