Dilettanti a porte aperte. Svolta dopo l'ordinanza della Regione

Redazione

Porte aperte al pubblico sì o no? Dopo il veto della Figc e le polemiche delle scorse ore ci ha pensato la Regione Lombardia a cambiare le carte in tavola con un'ordinanza firmata questa mattina dal governatore Attilio Fontana.

 

Il provvedimento consente la presenza sugli spalti di spettatori anche sui campi dei dilettanti.

 

"A decorrere dal 19 settembre 2020 - si legge nell'ordinanza - è consentita la presenza del pubblico durante gli eventi e le competizioni sportive, ivi compresi quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, di ogni disciplina, all’interno di impianti sia all’aperto che al chiuso, limitatamente a quei settori nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento e nel rispetto delle misure previste".

 

Porte aperte, dunque, a patto che siano previste tribune con posti a sedere dove gli organizzatori possano assicurare il regolare distanziamento tra gli spettatori, da applicare anche per nuclei famigliari, conviventi e congiunti. Vietata la fruizione dell'evento in piedi a bordo campo. Andrà ovviamente evitato ogni tipo di assembramento.

 

L'elenco dei nominativi degli spettatori dovrà essere conservato per un periodo di 14 giorni. Dovrà essere rilevata la temperatura corporea ad ogni ospite, che dovrà indossare la mascherina durante tutta la permanenza all'interno dell'impianto. Non è consentita l'attività di bar, punti ristoro e distributori automatici. 

 

Per approfondimenti sulle norme clicca qui e consulta gli allegati alla news del Crl.

 

 

 

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