Quarantene, rinunce e preoccupazione. Le ultime dai dilettanti

Redazione
 

La convivenza tra calcio e Covid è sempre più complicata, nonostante i protocolli e l'adesione delle società alle normative vigenti.

 

Nei dilettanti si moltiplicano i casi di positività e gli isolamenti fiduciari di intere squadre. Dopo le dieci formazioni finite in quarantena nei giorni scorsi sono emerse infezioni nelle giovanili di Darfo Boario, ma anche nelle file degli amatori clarensi del Sanber, mentre il Cazzagobornato ha fermato un gruppo dell'attività agonistica per semplice precauzione. Alla lista si è aggiunta questa mattina la prima squadra del Prevalle, dove c'è un caso di positività al Coronavirus. Una notizia che non coinvolgerà nelle indagini epidemiologiche dell'Ats Castiglione e Vobarno, ultime avversarie dei biancorossi, dato che il giocatore in questione non era in distinta nelle ultime due sfide di campionato.

 

 

Nel frattempo molte società si interrogano sul futuro di questa complicata stagione. Nel girone C di Terza Categoria c'è chi ha deciso di prendersi una pausa. È il caso dell'Odolo. "Sospenderemo momentaneamente l'attività agonistica al fine di tutelarci e tutelare le squadre avversarie. Il nostro calendario prevedono due rinvii, quindi ne approfittiamo per lasciare tranquilli i nostri ragazzi”.

 

 

Dello stesso avviso il Toscolano: “Dopo il caso emerso in seguito a Roè Volciano - Valtenesi abbiamo riflettuto sulla situazione e ci siamo confrontati al nostro interno - racconta capitan Grumi -. Ci siamo messi nei loro panni, constatando l'evidenza di una forte esposizione a rischi ed eventuali ripercussioni. Sospenderemo gli allenamenti per dieci giorni, tenendo monitorata la situazione intorno a noi. Le conseguenze meramente sportive, al momento, le riteniamo secondarie. Partite? Quella con il Roè è stata rinviata, avremo tempo per pensare al da farsi”.  

 

Nel girone A la Bettinzoli deve fare i conti con i forfait di alcuni giocatori: “In due hanno lasciato giù la borsa - racconta il presidente Baldessari -, ma altri stanno pensando di fare altrettanto. Ieri sera non ci siamo allenati e in vista della partita con il Deportivo Fornaci non saprei dire quanti saremo. Se saremo almeno in otto giocheremo. Il problema non è tanto il virus, ma il rischio di perdere il lavoro. Condivido i timori dei giocatori, stiamo vivendo alla giornata. Se non avremo i numeri per proseguire ritirerò la squadra. Ci abbiamo provato, ma temo che proseguire non sia possibile”.  

 

Gli avversari del Deportivo Fornaci sfoggiano il loro fairplay: “Se verranno da noi in otto li affronteremo in otto - sentenzia Andrea Baronio -, ci vuole solidarietà tra le società, anche perché siamo tutti sulla stessa barca. Nove giocatori dei nostri hanno dovuto gettare la spugna per ragioni professionali. Quattro di loro sono colleghi nella stessa azienda. In caso di quarantena chi porta avanti l'attività? Per fortuna ad inizio stagione avevamo tesserato trenta ragazzi, ma ad oggi sono solo diciotto ad aver garantito la loro disponibilità a proseguire. Dispiace vedere la federazione temporeggiare così. La situazione è critica e incappare in multe per eventuali rinuce sarebbe una vera e propria beffa. Alla fine saranno le società a mollare una dopo l'altra”. 

 

In Seconda Categoria tra le società più preoccupate c'è il Ponte Zanano: “Ieri non ci siamo allenati - racconta il dirigente Zubani -. Abbiamo parecchi giocatori titolari di attività in proprio, ma anche giovani appena assunti che non possono rischiare assenze lunghe. In parecchi hanno manifestato i loro dubbi. Domenica giocheremo, ma da lunedì molti potrebbero rinunciare. La società sta facendo le valutazioni del caso. Ciò che è successo alle nostre avversarie Gussago e Concesio ci ha fatto riflettere e ci preoccupa. Il protocollo? Lo seguiamo alla lettera, ma non ci protegge dal rischio contagio e dallo spauracchio dell'isolamento fiduciario. I ragazzi fuori dal centro sportivo hanno le loro vite. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che il calcio è un hobby e divertirsi senza serenità è impossibile”.

 

 

 

 

Banner Transped articoli

banner piccolo futbuk