Online una petizione contro lo stop. Già 16mila firme raccolte

Redazione
 

C'è chi dice no. Lo stop al calcio dilettantistico fa discutere e online è già stata attivata una petizione con relativa raccolta firme per chiedere al governatore della Lombardia Fontana un cambio di rotta.

 

A lanciare l'iniziativa sulla piattaforma change.org sarebbe stato un gruppo di allenatori e dirigenti bergamaschi, determinati a coinvolgere i "colleghi" lombardi in una "crociata" contro il Pirellone, perché si possa tornare in campo al più presto. 

 

 

Di seguito il testo diffuso dal fronte del no allo stop di allenamenti e campionati, che mentre scriviamo ha già raccolto oltre 16mila firme.

 

 

Modifica urgente dell’ordinanza n. 620 del 16/10/2020: per rimuovere la sospensione degli sport di contatto dilettantistico organizzati (almeno consentire gli allenamenti)

Chiediamo che il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana modifichi l’ordinanza n. 620 del 16/10/2020 (l’ “Ordinanza”) nella parte in cui sospende totalmente le attività (anche gli allenamenti) delle associazioni e società dilettantistiche di sport di contatto. Tale previsione è manifestamente arbitraria ed irragionevole, e ha l’effetto di realizzare inaccettabili disparità di trattamento, colpendo (ancora una volta) i nostri ragazzi.


1)      Credo che sport di contatto all’aria aperta (primariamente il calcio), pesantemente regolamentate come lo erano prima dell’Ordinanza non siano più rischiose dello svolgimento di attività sportive in palestra e in piscina (attività che avvengono in locali chiusi e spazi limitati), che invece sono consentite. L’Ordinanza mantiene aperte anche le discoteche e le sale da ballo: altra situazione che mi pare più rischiosa degli sport di contatto all’aperto. Trovo irragionevole la disparità di trattamento con gli sport di contatto “non dilettantistici”: anch’essi non sospesi.


2)      Le associazioni e società di sport di contatto non vengono considerate “attività economiche”, eppure hanno una loro economia: il blocco totale disposto, se prorogato (come verosimilmente accadrà), determinerà una “pur parziale” richiesta di rimborso da parte degli associati e degli iscritti. Anche in questo caso, una disparità di trattamento con chi gestisce attività (economiche) sportive al chiuso.


3)      L’effetto è quello di disimpegnare migliaia di ragazzi che dopo la scuola si troveranno privi delle loro solite attività, colpendone quella “socialità organizzata” che – oltre ad essere molto importante per la loro “salute psichica” – è certamente meno rischiosa della “socialità disorganizzata” che senz’altro tenteranno in ogni modo di avere (ed avranno) in maniera autonoma.


L’Ordinanza va immediatamente modificata consentendo alle associazioni e società sportive di svolgere l’attività in maniera regolamentata (almeno gli allenamenti).

 

 

 

 

Banner Transped articoli

banner piccolo futbuk