Balata e Ghirelli confermati alla presidenza di Lega B e Lega Pro

Redazione

Tempo di elezioni in Federazione, almeno per quanto riguarda due delle tre leghe professionistiche del calcio italiano. Nei giorni scorsi sono stati scelti, infatti, i presidenti di Lega Serie B e Lega Pro per il prossimo mandato.

 

Più che eletti, rieletti, perché in entrambi i casi si è trattato di conferme. Con 16 preferenze a 2, l'avvocato Mauro Balata ha vinto il testa a testa con Ezio Maria Simonelli, mantenendo lo scranno della seconda lega nazionale. Carlo Neri (presidente dell’Ascoli), Saverio Sticchi Damiani (presidente del Lecce), Adriano Galliani (amministratore delegato del Monza), Mauro Lovisa (presidente del Pordenone), Carmelo Salerno (presidente della Reggiana) e Walter Mattioli (presidente della Spal), Andrea Messuti e Mauro Pizzigati i consiglieri che si siederanno allo stesso tavolo con Balata, con Galliani che risponderà alla carica aggiuntiva di vicepresidente. Durante l'Assemblea, tenuta in videoconferenza, si è composto infine il Collegio dei Revisori: Marco Mugnai presidente, Alessandro Grassetto e Francesco Perrotta revisori effettivi, Salvatore Ferri e Andrea Lionzo supplenti.

 

Così Balata a incarico consegnato: «Lavorerò con impegno e abnegazione con il nuovo consiglio e con tutte le società per il bene della Serie B e per portate a termine i nostri progetti e la nostra mission, che è quella di far crescere la Lega sotto ogni profilo, sociale, economico e di valorizzazione del brand. Nel massimo dell’unità e della concordia che ci ha permesso in questi anni di ottenere grandi risultati e una riconosciuta reputazione nel panorama calcistico. Un onore per me aver ricevuto un consenso così ampio nella legalità e nella sicurezza della salute di tutti». Galliani torna a ricoprire un incarico federale: «Sono sicuro che faremo un buon lavoro insieme al presidente eletto, agli altri consiglieri ma anche con tutte le società della Lega Serie B. È un momento difficile per il calcio, c’è molto da fare e inizieremo subito. Da parte mia cercherò di portare l'esperienza maturata in questi anni».

 

Di ieri la notizia della rielezione ad ampio consenso di Francesco Ghirelli a presidente della Lega Pro per i prossimi 4 anni. Accanto a lui i vicepresidenti Luigi Ludovici e Marcel Vulpis. Per loro ci sarà tanto lavoro da fare, tra riforme e conseguimento di nuovi obiettivi strategici che ridiano linfa ad un movimento in grave spasmo già prima della pandemia. Rinnovato il Consiglio Elettivo, che si avvarrà della competenza di Alessandra Bianchi, Mauro Bosco, Angelo D’Agostino, Orazio Ferrari, Antonio Magrì e Patrizia Testa. Nel Collegio Revisori presenti il presidente Paolo Mannini, gli effettivi Andrea Fidanzi e Maurizio Di Marcotullio, e la supplente Elena Ercoli.

 

Ad aprire l'Assemblea Elettiva era stato il presidente della Figc, Gabriele Gravina: «Quella di oggi (ieri, ndr) è una giornata importante, dedicata al dialogo e al confronto e celebrata in un momento complesso. Il calcio vive gli stessi problemi del Paese, dal punto di vista economico, sociale e anche sanitario, ma con responsabilità ha dimostrato di avere un ruolo determinante nel progetto generale di ripresa e di rilancio dell’Italia da uno dei periodi più bui dal dopoguerra ad oggi. Ciò per cui vado più orgoglioso è di aver ridato dignità al calcio italiano e centralità istituzionale politica e sportiva alla Figc. Lo abbiamo fatto con responsabilità, la stessa che mi spinge a sostenere la Lega Pro, perché rappresenta una cerniera fondamentale per tenere unito il calcio italiano. Vincendo la vostra battaglia, risolvendo i vostri problemi legati alla sostenibilità e alla progettualità per il domani, avremo vinto la partita per il futuro di tutto il calcio italiano». Carico e soddisfatto Ghirelli: «Ci aspettano anni particolarmente difficili, la crisi legata al Covid-19 ha messo in ginocchio il Paese e, di conseguenza, il comparto sportivo e calcistico. L’esito della votazione conferma che in questi anni abbiamo saputo costruire una squadra forte e competente, abbiamo restituito al calcio di Serie C credibilità e costruito una forte reputazione in ambito istituzionale. Ciò dimostra che, se usiamo la testa e la capacità di restare compatti, Lega Pro è una bella scommessa. Il mio compito, in qualità di presidente pro tempore, è di proseguire in un processo di transizione che porti la Lega Pro ad essere consegnata ai giovani, dopo aver compiuto un cammino di sostenibilità e di riforma dei campionati».