Guindani: "Sono disponibile a guidare il comitato, ma ad oggi nessun riscontro"

Redazione

Mentre il nuovo consiglio regionale della Figc prende forma e diventa operativo, come ha dimostrato la riunione di ieri con le società di Eccellenza, la delegazione di Brescia deve ancora accendere i motori del nuovo corso.

 

Il presidente Tavecchio ha nominato reggente il consigliere Valentino Garzetti, che sabato scorso ha ufficializzato l'incarico tramite un comunicato. “Mi occuperò della gestione della delegazione provinciale e mi avvarrò della collaborazione di alcune figure ben radicate sul territorio, tra cui Gianni Guindani, storico dirigente bresciano”.

 

Da Pasquali a Guindani, passando per Garzetti? Nì. Il diretto interessato, contattato oggi pomeriggio dalla nostra redazione, non si sbilancia.

 

“Il mio percorso in questo ruolo non è assolutamente iniziato - frena Guindani -. Mi piacerebbe dire il contrario, ma per ora è tutto fermo, io sono in attesa. Il Crl ha sondato la mia disponibilità e ha ricevuto una risposta positiva, ma non ho ancora avuto riscontri di alcun tipo. Il consigliere regionale Garzetti, che conosco e stimo da tempo, mi ha chiamato ritenendo che le mie esperienze e conoscenze potessero essere quelle giuste per guidare la delegazione, dato che ho buonissimi rapporti con le società del territorio, ma dopo il mio ok non abbiamo fatto ulteriori passi in avanti”.

 

Guindani entra ulteriormente nel dettaglio: “Inizialmente avevo qualche dubbio, non volevo fare un torto ad Alberto Pasquali. Ci siamo parlati e ho capito che le mie preoccupazioni erano infondate. Ci ho riflettuto su, ed ho accettato questa prospettiva, che al momento resta un'ipotesi. Certo, posso dire di essere il candidato principale, ma niente di più”.

 

Sull'eventuale conflitto di interessi con l'attività svolta alla Voluntas Brescia nessun dubbio: “Non sono tesserato per loro, sono semplicemente un collaboratore e mi è stato garantita la possibilità di portare avanti entrambi i progetti”.

 

In attesa di novità Guindani ha le idee chiare su quale sia la priorità assoluta nel post elezioni: “È fondamentale unire le forze del calcio bresciano, soprattutto in questo momento storico difficile. Le società della provincia devono essere un'anima sola, credo di avere le caratteristiche giuste per compattare contenti e scontenti. Ritengo sia doveroso essere il presidente di tutti e raccogliere le istanze dei club dilettantistici sul territorio. Essendo stato per anni dall'altra parte della barricata conosco i problemi e le esigenze dei dirigenti sportivi. Sono pronto, ma ancora ai box. Aspetto il via libera per metterci tutta la mia passione ed energia”.