Nuove intercettazioni sul caso Nigeria-Spezia. Tra gli indagati il dg del Brescia

Redazione

C'è un nuovo capitolo nell'inchiesta riguardante la presunta tratta di baby calciatori nigeriani, che vede tra gli indagati il direttore generale del Brescia Luigi Micheli, ex amministratore delegato del club ligure prima dell'approdo alle rondinelle dello scorso luglio.

 

Giovedì, come racconta Il Secolo XIX, il giudice per l'udienza preliminare Marta Perazzo ha affidato al perito Anna Basalto la trascrizione di nuove telefonate ritenute utili alle indagini e da inserire nel fascicolo processuale finalizzato a far luce sul giro di calciatori adolescenti fatti arrivare in Italia - secondo l'accusa - violando le norme sull'immigrazione.

 

Nella telefonata in questione, risalente all'aprile del 2018, emergerebbe l'interesse dei vertici dello Spezia a “blindare i ragazzi dell'Academy di Abuja”. La Procura ha esercitato l'azione penale nei confronti di Micheli, del talent scout Claudio Vinazzani, dell'allenatore dell'accademia nigeriana Renzo Gobbo (ex Brescia e Montichiari) e del tutore italiano dei giovani calciatori Roberto Sannino.

 

L'accusa è di “aver procurato illegalmente l'ingresso nel territorio nazionale di calciatori minorenni di nazionalità nigeriana”. Un flusso che avrebbe aperto le porte del nostro Paese a tredici atleti, “fatti passare come minori non accompagnati” al fine di ottenere il permesso di soggiorno. Tra loro Sadiq e Nura, poi venduti alla Roma per 5 milioni e Okereke, approdato al Club Bruges per 8 milioni.

 

Le intercettazioni saranno trascritte e poi depositate. La discussione dell'udienza preliminare è in programma per il 28 giugno.