Svolta tra Figc e Aia: approvato il doppio tesseramento giocatore-arbitro

Redazione

Una giornata storica, sia per la Figc che per l'Aia: martedì a Roma il Consiglio della Federazione ha dato il via libera alla proposta dell'Associazione, che ha chiesto ed ottenuto la possibilità del doppio tesseramento calciatore-arbitro.

 

Una decisione, quella di modificare l'articolo 40 comma 1 del regolamento, che potrà incidere profondamente sulla cultura del gioco. Nel prossimo futuro ragazze e ragazzi con la passione del fischietto potranno anche vestire i panni del calciatore, e viceversa, almeno fino ai 17 anni di età. I tesserati Aia potranno quindi essere tesserati anche per una società della Lega Nazionale Dilettanti o del Settore Giovanile e Scolastico, avendo come unico veto quello di arbitrare partite del girone di campionato in cui la stessa risulterà iscritta.

 

A due mesi esatti dalla sua elezione al vertice dell'Aia, l'ex arbitro di Serie A, Alfredo Trentalange, mette subito a segno un colpo di grande rilevanza: «L'idea di avere un arbitro che ha giocato a pallone è un salto culturale e in termini di competenze. In questo modo l'arbitro non sarà più visto come l'uomo nero, ma come un compagno di giochi: ne beneficeranno sia i direttori di gara che i calciatori. Credo che questa novità sia un bene per il calcio italiano, la Federazione è stata lungimirante».

 

Grande soddisfazione anche per il presidente della Figc, Gabriele Gravina: «Questa modifiche rappresentano un'importante svolta nella progettazione di una nuova classe arbitrale».