Primi 100 giorni di amministrazione: Tavecchio scrive al calcio lombardo

Redazione

Il Crl formato Tavecchio ha compiuto ieri i suoi primi 100 giorni di amministrazione. Un tempo piccolo ma già indicativo, che può prestarsi ad un bilancino.

 

A farlo è lo stesso presidente del comitato lombardo, che sui canali ufficiali dell'ente regionale ha pubblicato una lunga lettera, scritta di suo pugno. Diversi i temi toccati, per informare il proprio bacino d'utenza e l'opinione pubblica delle direzioni prese in questo primo trimestre abbondente. La pubblichiamo integralmente qui di seguito.

 

I primi 100 giorni di Governo della lista guidata da Carlo Tavecchio

 

Sono ormai trascorsi 100 giorni dalle elezioni del Comitato Regionale Lombardia, avvenute lo scorso 9 gennaio, e, mentre altri si dedicavano a pseudo battaglie di potere, recriminazioni e chiacchiere, volte a delegittimare il voto ed i consensi espressi nella fase elettorale, il Consiglio Direttivo guidato da Carlo Tavecchio ha già raggiunto i primi obbiettivi che si era riproposto di perseguire sin dai primi giorni di attività.

 

In primis, il nuovo governo regionale ha rappresentato nelle previste Assemblee nazionali L.N.D. e F.I.G.C. la reale volontà delle società affiliate, facendone proprie le indicazioni ed evitando di seguire pedissequamente quanto da altri proposto levando così una nuova voce, in rappresentanza delle società lombarde e non solo, nelle sedi e presso gli organismi centrali in un orientamento politico dichiarato e pienamente osservato sin dall’inizio del mandato.

 

Venendo ai temi agonistici, il C.R.L. ha condiviso e assolto le desiderata provenienti dalle associate, riuscendo a concretizzare la tanto attesa ripartenza del campionato di Eccellenza, che ha visto l’adesione di 33 sodalizi lombardi. Ma ciò che più rileva è che tale ripresa sia avvenuta proprio con le modalità sostenute dal Comitato lombardo e accolte dal Consiglio nazionale per estenderle a tutt’Italia: adesione volontaria da parte dei club della categoria, nessuna penalizzazione alle squadre rinunciatarie che manterranno il proprio diritto sportivo nella prossima stagione sportiva, nessuna retrocessione stante la formula “abbreviata” di gioco, garantite le tre promozioni in Serie D.

 

A ciò si aggiunga l’ottenimento, da parte del Comitato, di un cospicuo contributo di Regione Lombardia per le spese sanitarie che le squadre partecipanti al campionato debbono sostenere per sottoporre i componenti dei gruppi squadra ai test volti a garantire la sicurezza di tutti coloro che partecipano all’evento sportivo. Mai si rammenta, a memoria, un intervento diretto di tal genere da parte delle istituzioni nei riguardi delle società sportive, frutto di un incontro tenutosi già nel mese di gennaio fra il Presidente Tavecchio e il Governatore Fontana nonché dei successivi rapporti intercorsi con il Sottosegretario allo Sport Antonio Rossi.

 

Parimenti, dopo aver consultato in conference call le società di tutte le categorie, il Comitato ha egualmente condiviso l’impossibilità espressa in maniera plebiscitaria dalle stesse, eccezion fatta per la categoria Eccellenza, di poter proseguire nell’attuale stagione sportiva i campionati, dei quali si è ottenuta da parte della FI.G.C. la dichiarazione ufficiale di chiusura in data 23 marzo 2021, evitando in tal modo sospensioni a singhiozzo e l’estenuante balletto andato in scena nella scorsa stagione prima della chiusura definitiva.

 

Al contempo, il Comitato lombardo ha già avviato i primi progetti dei quali si proponeva la realizzazione nel proprio programma elettorale. In particolare, sta vedendo la luce il progetto legato all’impiantistica sportiva e all’efficientamento energetico: nel prossimo mese di maggio partiranno le prime sei aree test già individuate per poter poi allargare il programma alle altre società.

 

Questi i risultati conquistati in poco più di tre mesi dalle elezioni, in cui ci pare di aver dato seguito alle “promesse” elettorali, perseguendo quanto ci eravamo riproposti da subito e contemporaneamente affrontando ogni tema che la quotidianità presenta, non senza difficoltà, in un simile momento storico. Ma non ci siamo fermati a questo, molte altre sono le questioni, anche rilevantissime, che abbiamo approcciato, sulle quali stiamo lavorando e per le quali attendiamo a breve/medio termine ulteriori sviluppi.

 

Due sono le battaglie sulle quali siamo da tempo all’opera e che contiamo di sbloccare quanto prima. Prima di tutto, la ripresa delle attività giovanili: segnali di apertura iniziano finalmente ad arrivare dalle autorità governative e sanitarie e anche la situazione della nostra Regione pare in miglioramento dopo aver lasciato, si spera definitivamente, la zona rossa. Questo ci induce a poter ipotizzare con maggiore concretezza il ritorno in campo di tanti ragazzi, ai quali nei mesi scorsi è stato negato tutto, dall’attività scolastica a quella sportiva, per rispondere a un’esigenza sociale e di vita di tutti loro.

 

Ultimo ma non ultimo è ovviamente il tema economico. Sappiamo bene che le società mai come in questo momento hanno bisogno di tutto il sostegno concreto possibile per poter mantenere in vita la propria attività. Le pendenze relative alla stagione in corso sono state affrontate nello scorso Consiglio direttivo nazionale del 16 aprile e verranno aggiornate alla prossima convocazione del 29 aprile. In quella sede dovranno chiarirsi tutti gli aspetti economici attraverso i quali possano essere operati i necessari ristorni e aiuti destinati alle società affiliate in modo da sostenerne l’attività.

 

Vi accompagni la certezza che questo Consiglio direttivo farà tutto il possibile affinchè la ripresa riguardi davvero tutti e si possa avvicinare a grandi passi un ritorno alla normalità che auspichiamo realizzarsi nelle vite di tutti noi.

 

Il Presidente e il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Lombardia