Valladares sopravvive a un brutto incidente e si prepara alla partita più importante

Redazione

Tutto cambia, ma ci sono cose che non cambiano mai, anche quando il mondo sembra crollarti addosso.

 

Si percepisce questo messaggio tra le righe delle affermazioni piene di affetto dei parenti e amici di Wagner Valladares, calciatore dilettante che lo scorso fine settimana è stato vittima di un tremendo incidente in città.

 

L'ex giocatore di Concesio e Borgosatollo stava viaggiando il sella alla sua moto in via Cipro, verso Lamarmora, quando all'altezza dell'incrocio con via Moro una vettura non gli ha dato la precedenza che gli spettava. Impossibile evitarla e dopo l'impatto il ventottenne è finito sulla corsia opposta venendo investito da un'auto che procedeva nella direzione opposta. Trasportato in ospedale in codice rosso, Valladares ha dovuto fare in conti con la frattura del bacino, ma soprattutto con l'amputazione della gamba sinistra appena sotto il ginocchio.

 

La sorella Giada al telefono non riesce ancora a parlare. Quel brivido di paura autentica provato sabato non è ancora svanito e questa vicenda dovrà essere digerita con il tempo e con un'unione famigliare che, purtroppo, in questo momento è ostacolata pure dal Covid, che impedisce le visite in ospedale. A farsi coraggio è papà Adriano, per ovvie ragioni: "Il calcio è qualcosa di importante per la sua vita e sappiamo che grazie a questo articolo potrà sentire ancora più vicina la sua famiglia, i suoi compagni e le tante persone che gli vogliono bene. Sono stati giorni difficilissimi, anche perché possiamo sentirlo e vederlo solamente attraverso il telefonino. La prima videochiamata è stata dura, intrisa di tristezza. Wagner piangeva e non voleva crederci, ma nei giorni seguenti ho visto una reazione evidente nei suoi occhi. È emerso qualche sorriso, è riuscito perfino a sdrammatizzare e a concedersi qualche battuta autoironica. Ha una grande forza dentro, poi ci sono i suoi bambini Bryan e Evelyn e la sua compagna che gli daranno l'energia necessaria per affrontare degenza e riabilitazione. Lotterà per loro. Siamo fiduciosi, perché poteva andare peggio. È ancora qui con noi e sappiamo che al giorno d'oggi ci sono le soluzioni per tornare a una vita normale. Ci riuscirà".

 

Tra i primi a farsi sentire da Valladares c'è stato anche il presidente del Concesio Simone Terminini: "Purtroppo con noi non ha mai esordito, ma siamo riusciti ad apprezzare le sue doti umane, quel sorriso e quella gioia di giocare a calcio che eravamo orgogliosi di avere nel nostro centro sportivo, uno stile da esempio per i ragazzi delle giovanili. Wagner deve sapere che la nostra società sarà sempre disponibile ad aiutare lui e la sua famiglia. Gli ho detto di guardare al lato positivo della vicenda: aver conservato la propria vita e poter riabbracciare nuovamente tutti i suoi cari. Non è poco, anzi. Sono certo che uno come lui si riprenderà in fretta".

 

Altre parole preziose sono quelle di mister Fabrizio Romano, allenatore di Valladares a Borgosatollo che era in procinto di portarlo con sé nella nuova avventura al Calcinato: "Wagner è speciale, come giocatore e come uomo. Da allenatore l'ho sempre stimato molto per la sua duttilità tattica: un jolly preziosissimo, un generoso, una figura positiva anche nello spogliatoio, di quelle che trascinano il gruppo e aiutano i giovani. Nella nostra cavalcata dalla Seconda alla Promozione fu uno dei protagonisti assoluti. L'avrei portato con me a Calcinato, dove aveva già fatto un'ottima impressione ai dirigenti rossoblù, che dopo averlo incontrato avevano subito capito di che pasta è fatto. Sabato mi sono preso un grande spavento. Ho pensato al peggio. Nonostante la gravità della cosa sono contento di poterlo sentire ancora e non vedo l'ora di riabbracciarlo. La vita è la cosa più importante e lui deve sapere che nonostante tutto potrà fare tantissime cose ed essere felice. La prova da affrontare è complicata, ma intorno a lui c'è tanto amore e possiede la forza per superare questo ostacolo. Io di certo non lo mollerò, gli ho già detto che lo voglio coinvolgere nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni, perché ha l'intelligenza per fare altri ruoli nel calcio. Non starà lontano dai campi più di tanto secondo me, spero di averlo presto al mio fianco".

 

Accanto a Valladares c'è anche un ex compagno di squadra e amico fraterno: Jean Gnanzou. "Lo sento ogni dieci minuti. Io e gli altri ragazzi lo coinvolgiamo come prima, se possibile anche meglio. Per noi non è cambiato nulla. Ci siamo e ci saremo". Già, tutto cambia ma c'è qualcosa che non cambia mai. Riparti da questa certezza Wagner! Tutto il calcio bresciano è con te!

 

Bruno Forza