San Giovanni, Treviso, Fiumicello, Gussago e Muratello. E' qui la festa

Redazione

Ottanta chilometri separano Treviso Bresciano da Capriolo. La squadra valsabbina, tuttavia, non aveva nessuna intenzione di perdere l'incoronazione delle migliori del mese di dicembre organizzata sabato scorso da Calciobresciano.it e Csi Brescia alla discoteca Kacao.


Appuntamento a mezzanotte, trasferta lunga ma desiderata e goduta. “Per noi – racconta il presidente Matteo Cafaro – è un riconoscimento importante, una pagina in più della nostra favola, che dura dal 2009. Siamo qui in 25. Veniamo da un paesino di 500 anime e più che una società siamo un gruppo di amici. Credo sia la cosa più bella che possa capitare nello sport. In allenamento tutti si spronano l'uno con l'altro e si percepisce questa unione anche in partita. Non siamo un insieme di singoli, ma una cosa sola. Per una realtà piccola come la nostra avere un gruppo così unito e duraturo è una soddisfazione. Quest'anno sapevamo di essere forti, ma con umiltá puntavamo a fare il meglio possibile per restare in Eccellenza. Ora siamo primi a +8 dalla seconda. Abbiamo perso la prima partita, poi inanellato 11 vittorie consecutive. È stato un girone d'andata stratosferico. Non ce l'aspettavamo, ma speriamo che questo momento fantastico continui”.

 

Arrivano da Polaveno, invece, i migliori del mese di di Elite: i ragazzi del San Giovanni allenati da Roberto Franzé. “Ad inizio stagione - racconta il tecnico - sapevamo essere forti, ma non pensavamo di poterci affermare subito in vetta al nostro girone, anche perché abbiamo una rosa molto giovane. Lassù ci troviamo a nostro agio perchè siamo consapevoli di avere del potenziale, ma dobbiamo acquisire malizia e capacità di gestione nei vari momenti della partita, sia quando le cose vanno bene sia quando ci troviamo in difficoltà. Giocare al Csi significa passione vera e amore per il calcio, uniti alla volontà di stare insieme creando un gruppo capace di andare oltre alla semplice pratica sportiva, generando amicizie e rapporti duraturi”.

 

Indossa i gradi di capolista – in Promozione – anche il Fiumicello di mister Ivan Pellegrino. “Il nostro obiettivo come società era quello di fare bene, al di là dei possibili piazzamenti. Ora essendo primi abbiamo alzato l'asticella perchè il gruppo è compatto e ha doti sia a livello tecnico sia dal punto di vista umano. Le aspettative cambiano e puntiamo a vincere il campionato, perchè è un traguardo alla nostra portata. Abbiamo inserito anche nuovi innesti, proprio perchè crediamo che la missione sia possibile. Questa squadra ha tanti pregi: c'è gruppo e organizzazione, ma ai miei ragazzi chiedo di non mollare, di essere disponibili al sacrificio costante, perchè se si comporteranno in questo modo le soddisfazioni arriveranno”.

 

La continuità è una dote ormai storica per il Gussago, campione in carica del calcio a 5. “La prima parte di stagione è andata nel migliore dei modi - afferma il portiere e capitano Massimiliano Spini -, abbiamo vinto ogni sfida facilmente, speriamo di continuare così. Il nostro segreto? Andiamo a cena spesso, ed è importante, siamo un gruppo da anni, ci conosciamo alla perfezione e abbiamo calciatori di livello. Anche allenandoci poco riusciamo ad essere competitivi e ad ottenere grandi risultati. Puntiamo ad affermarci anche in ambito regionale. Affronteremo una partita alla volta per vincerle tutte”.

 

Premio individuale per Luca Bosio, attaccante del Muratello. “Diciamo che mi sto divertendo molto - spiega il bomber - perchè ho al mio fianco tanti amici. Siamo secondi, ma consapevoli di poter puntare ancora più in alto. Vogliamo vincere. Le mie caratteristiche? Sono una seconda punta abile nello spunto nell'uno contro uno e nella finalizzazione. Per fortuna ho compagni con altrettante qualità nei rispettivi ruoli. Il collettivo c'è, dobbiamo farlo emergere. Condivido il premio con la squadra, consapevole che ci sarà ancora tanto da fare da qui alla fine dell'anno”.