Le voci dei protagonisti: Tisi, Romeda e il Passirano

Redazione

Gioia per tre lo scorso fine settimana al Kacao One Club, dove per la quarta volta nell'arco di questa stagione sono state premiate le squadre e i giocatori del mese dei campionati Figc.

 

Riconoscimento collettivo al Passirano di mister Bonfadini: "Credo venga premiata la nostra costanza di rendimento, regolare durante il girone d'andata, frutto di un lavoro svolto nell'arco di diversi mesi. Siamo partiti con l'obiettivo di mettere radici in zona play-off. Sappiamo di avere una squadra ben attrezzata ma siamo consapevoli di non essere i soli. I campionati non si vincono nel girone d'andata. C'è ancora molto da fare, ma ad oggi siamo abbastanza soddisfatti. Pregi e difetti? La rosa è ben distribuita, abbiamo buoni giocatori in tutti i ruoli. Non abbiamo il nome di spicco - a differenza delle altre squadre - ma ritengo più importante disporre di un organico completo. Vorrei migliorare molte cose. Non c'è un difetto particolare, serve tempo. Sono arrivato ad agosto, ho ancora bisogno di conoscere i giocatori e loro devono conoscere me".

 

La palma di miglior giocatore è andata a Bruno Tisi dell'Atletico Carpenedolo: "Sono tornato al calcio a 11 dopo cinque stagioni nei campionati CSI, nel San Francesco A. A 18 anni giocavo in Eccellenza, sono felice per questo riconoscimento. I miei modelli sono sempre stati Kakà e Shevchenko, l'idolo George Best. Giocatori di altri pianeti. Il mio obiettivo è far bene insieme alla squadra, magari replicando i 15 gol fatti all'andata, anche se sarà dura. L'obiettivo era la salvezza, ma adesso essendo secondi vogliamo centrare un posto nei play-off o magari puntare addirittura al primato. L'impresa è possibile perché siamo un gruppo fantastico, unito, che si esalta nel giocare e nello stare insieme. Non molleremo nulla da qui alla fine".

 

Tra i giovani spicca Enrico Romeda del Darfo Boario (nella foto). "Ringrazio CalcioBresciano, questi riconoscimenti fanno enorme piacere. La serie di imbattibilità fatta in D mi riempie d'orgoglio, cercherò di migliorare sempre più nell'interesse della squadra, che quest'anno non è partita bene per svariate ragioni, ma che ha rialzato la testa. Ci siamo ripresi ed ora maciniamo punti. Nella seconda parte di stagione puntiamo innanzitutto a salvarci. Dobbiamo raggiungere l'obiettivo al più presto. Credo che i nostri punti di forza siano equilibrio e compattezza, il limite la capagità di concentrazione nei momenti di difficoltà, soprattutto dopo aver preso un gol. Il mio idolo? Cech. L'obiettivo personale? Diventare un giocatore professionista. Non sarà semplice, ma lavorerò sodo per riuscirci".