I migliori giovani - Puntata numero 17: Giuliano Dervishi

Redazione

Nell'Atletico Castegnato che guida il girone D di Promozione c'è un ragazzo di origini albanesi che sta sgomitando per diventare un punto fermo del centrocampo viola e del futuro della squadra di mister Quartuccio: Giuliano Dervishi.

 

L'under 19 dell'Adrense il trampolino di lancio per approdare ad una società dalle grandi ambizioni, il resto Giuliano se lo sta costruendo, partita dopo partita, in un campionato di livello al quale ha già dimostrato di appartenere. Ecco la sua scheda, i primi dati della sua giovane carriera e qualche curiosità del ragazzo che lunedì compirà 20 anni.

 

 

Nome: Giuliano
Cognome: Dervishi
Nato il: 10 febbraio 2000
A: Brescia
Nazionalità: italiana
Residenza: Brescia
Professione: nessuna
Altezza: 180 cm
Peso: 77 kg
Piede preferito: ambidestro
Il momento dell'innamoramento: all'età di 5 anni
Da bambino sognavo di: vincere la Champions League e giocare per la nazionale albanese. I miei sono albanesi, sono molto legato alle mie origini
Il gesto tecnico preferito: calciare da fuori area
Devo migliorare in: alcuni gesti tecnici
Settore giovanile: sono "nato e cresciuto" alla Pavoniana, poi Feralpisalò e Adrense Juniores
L'allenatore nel settore giovanile da cui ho imparato di più: dal mister Verzelletti ai tempi in cui giocavo alla Pavoniana e dal mister Preti quando ero all'Adrense
Esordio in prima squadra: il 22 settembre 2019 con l'Altletico Castegnato contro lo Sporting Desenzano
Carriera in prima squadra: questo a Castegnato è il mio primo anno con i "grandi"
Primo gol "tra i grandi": è stato contro l'Urago Mella, tra l'altro il mio primo gol di testa
Ruolo: centrocampista
Squadra del cuore: il Milan dell'anno 2009/2010, ora è un peccato che si trovi in questa situazione
Il momento più bello da tifoso: il Real Madrid eliminato dall'Ajax l'anno scorso in Champions League
Fonte di ispirazione: la determinazione di CR7 e l'allegria di Ronaldinho
In campo assomiglio a: mi hanno detto che assomiglio a Gattuso, probabilmente per la grinta
La canzone che mi carica prima della partita: è un segreto
Scarpe da calcio che indosso: Nike
Cena a lume di candela con: una persona speciale
Piatto preferito: non c'è un piatto specifico, in generale adoro la cucina di mia madre
La macchinata ideale: con mio padre
La partita che non dimenticherò: Cazzagobornato-Adrense Juniores: il risultato era 1-1, si giocava per il Trofeo Bresciaoggi (ottavi di finale) ed io ero in panchina; quando ero entrato nel secondo tempo mancavano 10 minuti e grazie ad un mio gol avevamo vinto la partita 2-1, passando così al turno successivo
Il senatore bastonatore: decisamente Marrazzo
La partita che vorrei rigiocare: Trento-Adrense 1-1: avevamo subito gol al 90'
Il compagno più forte con cui ho giocato: mi vengono in mente alcuni giocatori, ma ognuno ha qualità diverse
L'avversario più forte che ho affrontato: non conosco molti nomi, posso dire che, quand'ero alla Pavoniana, i Giovanissimi della Virtus Bergamo mi avevano impressionato
L'Identiquota che consiglio: Mattia Gaffurini, ora in Promozione al Borgosatollo