I migliori giovani - Seconda puntata: Matteo Raffa

Redazione

Vobarno-Carpenedolo è stata una delle partite più belle e combattute dell'ultima domenica. Un 2-2 tutto sommato giusto, in cui si è messo in mostra un giovane difensore, uscito dal settore giovanile del Chievo, che cerca in Eccellenza lo spazio per crescere: Matteo Raffa.

 

Monteclarense classe 2001, Raffa è alla seconda esperienza in prima squadra, dopo gli esordi alla Bedizzolese. Il Carpenedolo punta anche su di lui per condurre in porto nel miglior modo possibile un campionato molto competitivo ed equilibrato, nel quale potrebbero essere proprio le quote a marcare la differenza tra un obiettivo raggiunto o mancato. Di seguito il suo identikit.

 

LA SCHEDA

 

Nome: Matteo
Cognome: Raffa
Nato il: 11 agosto 2001
A: Desenzano del Garda
Nazionalità: italiana
Residenza: Montichiari (Brescia)
Professione: studente
Altezza: 187 cm
Peso: 77 kg
Piede: destro
Ruolo: difensore
Società di appartenenza: Carpenedolo (Eccellenza), in prestito dalla Vighenzi (Promozione)

 

IL PERCORSO

 

Da bambino sognavo di: diventare un giocatore professionista
Il gesto tecnico preferito: non ne ho uno in particolare
Un aspetto del mio calcio da migliorare: utilizzo del piede debole
Settore giovanile: Desenzano, Feralpisalò, Vighenzi, Chievo Verona
L’allenatore nel settore giovanile da cui ho imparato di più: Mauro Coltrini
Esordio in prima squadra: Bedizzolese-Governolese (Eccellenza)
Carriera in prima squadra: Bedizzolese (Eccellenza), Carpenedolo (Eccellenza)

 

FONTI DI ISPIRAZIONE

 

Squadra del cuore: Milan
Il momento più bello da tifoso: la vittoria dell’Italia agli Europei
In campo assomiglio a: mi piacerebbe assomigliare a Sergio Ramos per la sua cattiveria e la fame che ha di vincere ogni partita
La canzone che mi carica prima della partita: non ascolto musica prima delle partite
Scarpe da calcio che indosso: Nike Tiempo
Cena a lume di candela con: Zoe Cristofoli
Piatto preferito: parmigiana

 

IL MIO CALCIO

 

La macchinata ideale: quella attuale, perciò io, Simone Zanotti, Filippo Brunati e Stefano Botturi
La partita che non dimenticherò: Carpenedolo-Vobarno di domenica scorsa, giorno del mio primo gol tra i grandi
Il senatore bastonatore: Daniele Fregoni, ai tempi della Bedizzolese
La partita che vorrei rigiocare: Carpendedolo-Atletico Castegnato di quest'anno, perché tutta la squadra ha fatto una partita quasi perfetta ma siamo riusciti a portare a casa un solo punto
Il compagno più forte con cui ho giocato: Emanuel Vignato, tre anni fa al Chievo. La cosa che mi ha stupito di più di lui è come riusciva a fare certe giocate con estrema facilità
L’avversario più forte che ho affrontato: Dusan Vlahovic, sempre tre anni fa al Chievo, aveva forza fisica unita ad una voglia di fare gol e incidere nella partite veramente uniche
L'Identiquota che consiglio: Mattia Zugno, 2001 del Lumezzane