I migliori giovani - Terza puntata: Francesco Mora

Redazione

"Oggi mi gioco tutto, lo faccio con lei, today, non tomorrow". Scorre il brano di Shiva ("Domani") e scorrono i secondi che precedono l'ingresso in campo. "Lei" è una maglia, una squadra, quella con la quale è cresciuto. "Today" il presente che non arriva mai troppo presto, nemmeno a 17 anni appena compiuti. Lui è Francesco Mora, Identiquota della settimana.

 

2004 coltivato in casa Vighenzi, già a segno coi grandi nel match di Coppa contro la Nuova Valsabbia, Francesco ha marcato domenica scorsa la prima rete in campionato (con buonapace de La Sportiva Ome) della sua giovanissima carriera. Il salto dagli Allievi, dove vestiva l'8 da capitano, guidando il centrocampo di mister Sandrini, alla prima squadra, con la quale si è trasformato in un 9 polivalente, non sembra averlo spaventato. Una delle armi in più di questo sorprendente avvio della formazione di Padenghe sta proprio nel talento e nelle ambizioni del baby Tucu. Conosciamolo meglio.

 

LA SCHEDA

 

Nome: Francesco
Cognome: Mora
Nato il: 16 luglio 2004
A: Brescia
Nazionalità: italiana
Residenza: Gavardo (Brescia)
Professione: studente
Altezza: 170 cm
Peso: 60 kg
Piede: ambidestro
Ruolo: centrocampista/punta
Società di appartenenza: Vighenzi (Promozione)

 

IL PERCORSO

 

Da bambino sognavo di: diventare un giocatore professionista, lo sogno tuttora
Il gesto tecnico preferito: cambio di direzione
Un aspetto del mio calcio da migliorare: colpo di testa
Settore giovanile: Vighenzi e Gavardo
L'allenatore giovanile da cui ho imparato di più: Vittorio Sandrini mi ha colpito sin dal primo giorno che l'ho avuto. Una scena che mi ricordo molto bene è quando mi ruppe per una settimana per un gol sbagliato: alla partita successiva segnai. Con lui sono migliorato molto anche se siamo stati poco assieme, a causa del covid. Non dimenticherò mai le sue parole dopo un gol su punizione, mi disse: "Per fortuna hai segnato, se no eri morto": ne avevo provate cinquanta durante la settimana!
Esordio in prima squadra: Rezzato Dor-Vighenzi di Coppa Italia, lo scorso 12 settembre
Carriera in prima squadra: Vighenzi

 

FONTI D'ISPIRAZIONE

 

Squadra del cuore: Juventus
Il momento più bello da tifoso: vittoria dell'Italia all'Europeo
Fonte di ispirazione: Barella, per la sua corsa è instancabile ed è molto propenso al gol
In campo assomiglio a: El Tucu Correa per inserimenti e dribbling, ma più piccolo
La canzone che mi carica prima della partita: "Domani" di Shiva
Scarpe da calcio che indosso: Nike Mercurial
Cena a lume di candela con: la mia ragazza, Beatrice
Piatto preferito: pasta al ragù

 

IL MIO CALCIO

 

La macchinata ideale: per ora non ho macchine ma sarebbe con Matteo Bresciani, Federico Lombardi e Federico Soave
La partita che non dimenticherò e perché: i primi gol in prima squadra: in Coppa contro la Nuova Valsabbia e in campionato domenica scorsa contro La Sportiva Ome, soprattutto quello in campionato
Il senatore bastonatore: sto imparando molto dai più "vecchi", soprattuto da Marco Negrello, il quale me le dice su ma mi dà anche consigli fondamentali, poi anche Davide Merigo (troppo forte), il senatore che tiene in riga però è Gio Cella
La partita che vorrei rigiocare: la prima partita di campionato con il San Lazzaro dove non ho dato tutto me stesso
Il compagno più forte con cui ho giocato: ho poca esperienza, ma il compagno più forte per ora avuto è sempre Marco, mi ha stupito il suo mancino
L'avversario più forte che ho affrontato: Idrissou Subutan della Primavera del Brescia, giocava con me in rappresentativa, lo affrontai per la prima volta tre anni fa nel Trofeo BresciaOggi, mi colpirono forza tecnica e velocità
Il fuoriquota che consiglio: Cristian Gambarini, 2004 de La Sportiva Ome, mi ha colpito molto anche se non lo conosco di persona