I migliori giovani - Quarta puntata: Marco Bettegazzi

Redazione

Quanta passione bisogna avere per subire, affrontare e superare due gravi infortuni prima dei 18 anni e tornare con sempre maggiore carica ad abbracciare uno sport che ti ha regalato uguali gioie e dolori? La risposta ce la può dare Marco Bettegazzi, quota della settimana.

 

Il gol vittoria alla Vighenzi siglato in maglia Pavonese domenica (nella foto il momento esatto in cui stronca il record d'imbattibilità di Merigo) è un nuovo urlo contro la sfortuna e per il calcio. La rottura del crociato, sofferta in due occasioni, è un ricordo, una cicatrice che rimane, su entrambe le ginocchia, che accompagna nel cammino.

 

Ma anche un bacino ricolmo di coraggio, al quale rifornirsi ogni volta che ce ne fosse bisogno. La carriera della punta che tifa Inter e sogna di acquisire il killer instinct del Principe Milito è appena iniziata. Conosciamolo meglio con la scheda dell'Identiquota.

 

LA SCHEDA

 

Nome: Marco
Cognome: Bettegazzi
Nato il: 16 gennaio 2002
A: Brescia
Nazionalità: italiana
Residenza: Gambara (Brescia)
Professione: studente
Altezza: 178 cm
Peso: 70 kg
Piede: Destro
Ruolo: attaccante
Società di appartenenza: Pavonese (Promozione), in prestito dal Desenzano Calvina (Serie D)

 

IL PERCORSO

 

Da bambino sognavo di: giocare a calcio il più possibile
Il gesto tecnico preferito: fare gol in qualsiasi modo
Un aspetto del mio calcio da migliorare: utilizzo del piede sinistro
Settore giovanile: Real Leno, Cremonese, Calvina
L'allenatore nel settore giovanile da cui ho imparato di più: Fabio Bertoni (Real Leno). Mi ricorderò sempre la sfuriata che ebbe a fine primo tempo di Sarnico-Real Leno (categoria Allievi 2001, finita 9-0). Non avevo mai visto il mister così arrabbiato, ma da lì in poi la squadra ha cambiato del tutto atteggiamento fino a raggiungere la salvezza tanto sperata nel campionato Regionali A. Quel giorno ammetto che mi aveva un po' spaventato, ma ne è valsa la pena. Il mister mi ha insegnato veramente tanto sia sotto il punto di vista tecnico che umano
Esordio in prima squadra: Voluntas Montichiari-Pavonese (Coppa Italia 2021-2022)
Carriera in prima squadra: Desenzano Calvina, Pavonese

 

FONTI D'ISPIRAZIONE

 

Squadra del cuore: Inter
Il momento più bello da tifoso: il Triplete dell’Inter nel 2009-2010
Fonte di ispirazione: Diego Milito, per la sua capacità di fare gol in qualunque modo e in qualsiasi situazione
In campo assomiglio a: Lautaro Martinez; gli assomiglio fisicamente e anche un po' esteticamente
La canzone che mi carica prima della partita: "In the end", dei Linkin Park
Scarpe da calcio che indosso: Puma Future (rosa fluo)
Cena a lume di candela con: Scarlett Johansson
Piatto preferito: pizza, senza dubbi

 

IL MIO CALCIO

 

La macchinata ideale: Tommaso Adami, Simone Lanzanova, Andrea Chiari
La partita che non dimenticherò: Finale Trofeo Bresciaoggi contro l'Adrense: oltre alla vittoria del trofeo, è stata l’ultima partita al Real Leno dopo 8 anni di settore giovanile
Il senatore bastonatore: Fabiano Bettari
La partita che vorrei rigiocare: non ci sono partite particolari che vorrei rigiocare, ci sono tante partite che però avrei voluto semplicemente giocare e che invece ho potuto guardare solo dalla tribuna per via dei miei due gravi infortuni: mi sono rotto il legamento crociato due volte, una al ginocchio destro e una al sinistro
Il compagno più forte con cui ho giocato: Alessandro Chiari qui alla Pavonese, nell’uno contro uno non si può superare
L'avversario più forte che ho affrontato: Radu Dragusin, difensore della Primavera della Juventus, incontrato quando giocavo alla Cremonese: è una bestia fisicamente
Il fuoriquota che consiglio: Filippo Ferrari, portiere 2002 del Carpenedolo