Identiquota, puntata numero 15: Filippo Felchilcher

Redazione
Cresciuto nel mito di Filippo Inzaghi e papà Enrico. Nome, del primo, e cognome, del secondo, lo rendono riconoscibile all'anagrafe e nel tempo l'hanno reso noto nel mondo del calcio bresciano.
 
Prima nelle giovanili della Feralpi Salò, dove Filippo parla di Pellegrini e Diana (non due qualunque) come persone fondamentali nella sua crescita, poi da avversario con la Castellana, la società nella quale l'attaccante classe 1996 ha mosso i primi passi nel mondo dei grandi. 
 
Ora Filippo Felchilcher, professione elettricista, ha scelto per motivi anche di vita di salutare la Castellana e accettare la corte della Nuova Valsabbia, rientrando dunque nel bresciano. Domenica ha realizzato la prima rete con la nuova squadra. Sempre inseguendo il mito di Inzaghi e di papà Enrico.
 
 
Nome: Filippo
Cognome: Felchilcher 
Nato il: 07/03/1996
A: Castiglione delle Stiviere (Mn) 
Nazionalità: Italia (origine austriaca) 
Residenza: Solferino (Mn)
Professione: Elettricista 
Altezza: 1.76 cm
Peso: 68 kg 
Piede: destro 
Il momento dell'innamoramento: a 4 anni grazie a papà Enrico 
Da bambino sognavo di: di fare il calciatore e di giocare nel Milan
Il gesto tecnico preferito: colpo di testa in tuffo
Devo migliorare in: nel calciare con il piede debole
Settore giovanile: Feralpisaló
L'allenatore nel settore giovanile da cui ho imparato di più: Francesco Pellegrini ha cambiato la mia mentalità calcistica e Aimo Diana mi ha fatto crescere come giocatore
Esordio in prima squadra: Castellana-Rezzato 1-0
Carriera in prima squadra: Feralpisaló come giovane Berretti e tre anni nella Castellana
Primo gol “tra i grandi”: Aurora Travagliato-Castellana 1-3 
Ruolo: Attaccante 
Squadra del cuore: Milan 
Il momento più bello da tifoso: la Champions nel 2007 contro il Liverpool
Fonte di ispirazione: Papà Enrico
In campo assomiglio a: Filippo Inzaghi 
La canzone che mi carica prima della partita: 50 special Lunapop 
Scarpe da calcio che indossi: Mizuno
Piatto preferito: Lasagne
La macchinata ideale: Andrea Mazzali, Filippo Mambrin, Fabio Chitó e Nicoló Lauricella
Cena a lume di candela con: La mia ragazza Silvia
La partita che non dimenticheró: Alessandria-Feralpisaló categoria Berretti, entrai dalla panchina, segnai una doppietta e vincemmo 0-2 
Il senatore bastonatore: Andrea Mazzali
L'Identiquota che consiglio: Alberto Bettazza del Vobarno