Andrea Alberti, l'occasione di riscatto arriva dai dilettanti: l'amico Violini lo consiglia al Rodengo, ora saranno compagni

Era il pupillo di Gino Corioni, che un grande centravanti nel settore giovanile non lo aveva forse mai avuto. Poi arrivò Andrea Alberti. Fisico prestante, bel ragazzo, movenze da centravanti vero, senso del gol, forte di testa e tecnicamente valido. Lo sponsorizzò a Carlo Mazzone quando aveva solo 17 anni e Carletto lo lanciò per pochi minuti in un Brescia-Roma vicino a Roberto Baggio. Portò la Primavera di De Paola in semifinale scudetto vincendo quasi da solo il derby con l'Atalanta nei quarti, nel 2005 con Maran in Serie B e poi con Zeman la prima squadra divenne l'approdo naturale. Ma non sfondò mai.

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