Stangata al Brescia Femminile: cinque mesi di inibizione al presidente Cesari per la partecipazione ad un torneo organizzato dal Csi

Ennesimo round tra Brescia Femminile e Figc. Questa volta, però, non si tratta di un semplice botta e risposta, ma di cinque mesi di inibizione inflitti al presidente Giuseppe Cesari per la partecipazione di una squadra biancoblù ad un torneo organizzato in Friuli dal Csi. Dura la replica della società, arrivata tramite un comunicato stampa firmato dalla vicepresidente Rosangela Visentin che pubblichiamo integralmente e che esprime perfettamente il malessere di un club che ha il tricolore sul petto e che nelle ultime stagioni ha rappresentato l'Italia in Europa. Un malessere che, è evidente, va ben oltre questo provvedimento, che ha radici ben più profonde che dovrebbero spingere i vertici del calcio, a nostro avviso, a porsi alcune domande e a non farle cadere nel vuoto del ricorso ai regole che, talvolta, sanno di presa in giro.

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