"Premi e coppe? Sono nella cassaforte dei miei... Tornate giovedì". Il surreale epilogo del Torneo di Fornaci. L'oratorio: "Non ci affideremo mai più a persone esterne"; l'organizzatore: "Sistemo tutto, mica scappo"

Triplice fischio, Ciao Dima conquista per il secondo anno consecutivo il Torneo di Fornaci, ma coppa e premi in denaro non ci sono e vale lo stesso per tutti gli altri riconoscimenti messi in palio. Anche le cauzioni da restituire alle squadre al termine di ogni torneo (o ancora meglio al momento dell'eliminazione) sono vacanti. Si è concluso domenica in un clima surreale uno dei tornei notturni più noti della provincia. Per i vincitori qualche pacca sulle spalle e il mesto rientro negli spogliatoi. Tutto qui. Lo speaker resta muto, così come durante l'ingresso in campo privo di lettura delle formazioni. Pubblico e diretti interessati non possono godersi alcun momento di giubilo. Il capitano non ha nulla da sollevare. Coriandoli e fuochi d'artificio? Nemmeno l'ombra. Si torna a casa, con la promessa che le premiazioni verranno effettuate quattro giorni dopo, giovedì alle 20.

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